Lifestyle

Best place to work: tutti vogliono lavorare da Chanel

Martina D'Amelio
7 aprile 2016
Un’immagine della sfilata primavera-estate 2016 di Chanel

Un’immagine della sfilata primavera-estate 2016 di Chanel

Quali sono i luoghi di lavoro più ambiti del fashion system? Wwd lo ha chiesto ai giovani con uno speciale sondaggio, e il risultato parla chiaro: tutti vogliono lavorare da Chanel.
Il magazine americano ha domandato sui social network a tutti i ragazzi di quale realtà della moda vorrebbero entrare a far parte. 200 sono state le aziende citate, per oltre 2000 risposte online, sommate a 405 opinioni di studenti provenienti da scuole specializzate a cavallo tra Europa e Usa, come il London College of Fashion, il LIM College, il Royal College of Art e il Fashion Institute of Technology. La survey ha dato modo di stilare una classifica dettagliata in base al metodo di voto: su Twitter, Instagram e Facebook a trionfare, nell’ordine, sono stati Chanel, Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton, Christian Dior, Alexander Wang e Diane von Furstenberg. Solo il decimo posto per Prada, preceduta da Burberry e H&M, mentre Ralph Lauren si piazza al 12esimo posto. Tra i top 25 anche Nike e Coach.
In base alle risposte pervenute dagli istituti
invece, la classifica ha visto in vetta Chanel, secondo Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton e terzo Alexander Wang, seguiti da Marc Jacobs, Kate Spade, Calvin Klein, Salvatore Ferragamo, Michael Kors, Armani e Diane von Furstenberg.
In generale, le preferenze sono state espresse in base alla sostenibilità, ai valori sociali, all’ambiente lavorativo delle aziende. La Maison francese di Rue Cambon, al netto di entrambi i sondaggi, ha sbancato con una percentuale dell’11,66%.
Ma perché tutti vogliono lavorare da Chanel?
La fonte d’ispirazione è proprio Coco, modello di stile al femminile nei commenti di tanti giovanissimi: «Gabrielle Chanel è la mia icona, amo il suo operato: ha cambiato il mondo della moda e lavorare per il brand da lei creato, per me, sarebbe un sogno», ha raccontato uno degli intervistati.


Potrebbe interessarti anche