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Biennale di Venezia 2012 Gli "infestati"

Biennale di Venezia: note di colore

staff
7 settembre 2012

Si è aperta con un red carpet non proprio elegante la 69 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia; di tutto,di più. “Dov’è finito il buon gusto?” si chiedeva Kate Hudson, all’Hotel Bauer davanti ad un Negroni sbagliato, dopo la proiezione di “The Reluctant Fundamentalist”, il polpettone di Mira Nair di cui è protagonista e che ha inaugurato la kermesse. E se lo dice la Hudson, la cui mamma Goldie Hawn è una delle donne notoriamente peggio vestite, siamo messi male.

Tutti alla ricerca degli inviti per i party alla Palazzina Grassi, che ora tutti chiamano Palazzina G., hotel progettato da Philippe Starck: tutte le star di Venezia ci sono passate, ma, rispetto allo scorso anno, quando Madonna folleggiava, l’atmosfera è un poco più allo sbando tanto che Ray Liotta, attore che tutti ricordani in “Quei Bravi Ragazzi” si chiedeva:”Ma qui chi fa gli inviti?”.

Stessa location: all’ambitissima festa di un noto magazine, i commensali, dopo la cena, scappano per la bolgia e, guidati da Marta Brivio Sforza, si rifugiano alla terrazza dell’Hotel Bauer.

Disponibilissimo con le fan che, però, si lamentavano del fatto fosse tanto piccolo di statura e con la gamba corta, Zac Efron le ha accontentate in quasi tutte le loro richieste, a parte quella di una ragazza che gli chiedeva un autografo con inchiostro indelebile. Il giovane attore, maniacalmente salutista, ha voluto incontrare l’imprenditrice Gabriella Magnoni Dompè conosciuta a Los Angeles quest’estate: i due hanno fatto amicizia in un salone di bellezza e, a Venezia, Zac, con alcuni amici e Gabriella ha fatto colazione all’Antico Martini”.

Ennesimo party, starring Franca Sozzani, per cercare di fare un “must” della linea di occhiali di Lapo Elkann: champagne a cascate sulla barca M/S Dionea, ospite la solita “compagnia di giro”: da Beppe Fiorello a Ginevra Elkann, da Renzo Rosso a Livia Firth, moglie del Premio Oscar Colin Firth, che si è messa in testa di realizzare i “red carpet” solo con tessuti ecologici.” Vabbè”, direbbero i Soliti Idioti…

Le persone la amano indistintamente e lei ricambia: l’entusiasmo scatenato dall’arrivo di Claudia Gerini al Lido di Venezia non ha pari con quello delle star straniere: centinaia di autografi firmati e l’attrice che parlava con tutti e si faceva fotografare.
Peccato che, all’imbarcadero, le sia rimasto conficcato un tacco che poi si è rotto.
Nel giro di cinque minuti è arrivato un nuovo paio di scarpe.

Ecco uno degi sms che hanno rovinato le vacanze agli uffici stampa degli stilisti:” Ciao, se vuoi vestire due attrici, in questo caso Valentina Cervi e Isabella Ragonese, per un red carpet e per la serata al Museo Peggy Guggenheim, il costo è di 3,500 euro.” Ebbene si, molti attori ricevono soldi per essere vestiti e poi, solitamente, l’abito viene loro regalato.

Nessuna risposta da Laetitia Casta sulla presunta fine della sua relazione con Stefano Accorsi:ma allora perchè hanno trascorso le vacanze separati e lei sino a pochi giorni fa era così triste? L’attrice ha solo detto che questo non vuol dire niente e che si vedono “quasi” tutti i giorni. In ogni caso, l’attrice ha flirtato pesantemente con Zac Efron: si sono scambiati il numero di cellulare e sono fuggiti da una festa per una romantica passeggiata tra le calli.

Eccola di nuovo: più bella che mai Randy Ingerman ha conquistato (non solo) il festival: dopo aver cenato a casa di amici si è recata alla festa in onore di Cesare Paciotti: qui, inguainata in un abito che quasi le impediva di camminare, ha fatto girare la testa ad Adriano Giannini, figlio di Giancarlo: tutta la sera insieme, travolti da un’insolito destino nel grigio mare di Venezia…

La più sobria e la più brava? Winona Ryder, in tubino nero e protagonista del potente “The Iceman”, dopo i guai avuti con la giustizia a causa della sua cleptomania, pare rinata.

Il meno sobrio? Il regista Michael Cimino, a Venezia per presentare la versione restaurata di “I Cancelli del Cielo”, sembra Meryl Streep da giovane con un tocco di Gianna Nannini. E pensare che ha 73 anni: cosa non fa la chirurgia estetica e (forse) un cambio di sesso…

Riccardo Scamarcio, arrivato con Valeria Golino, per  il progetto “Emergency” a sostegno del centro maternità Anabah in Afghanistan di Jaeger Le Coultre, ha scatenato l’interesse dell’artista Marina Abramovic, visivamente inquietante, un incrocio tra Crudelia e Marilyn Manson. Marina, ha chiesto a Giada Colagrande, compagna di Willem Dafoe, se Riccardo non sia perfetto per il suo prossimo film.

Un’altra Marina, ovvero Ripa di Meana, ha voluto stupire esibendo un cappello con le corna, ma ormai è un vecchio gioco.

L’attesa era tutta per “Spring Breakers”, interpretato, tra gli altri, da Selena Gomez e Vanessa Hudgens, due star Disney tanto amate dai bambini che non potranno vedere il nuovo film dei loro idoli. Il perché è subito spiegato: il film narra di quattro studentesse in vacanza , alla deriva verso l’abbietto, tra sole, sesso e alcool ed è diretto da Harmony Korine, il più estremo dei registi ameriani.

“Avrebbe dovuto pagare lei quelli dell’Isola dei Famosi” dice la gente “parcheggiata” fuori dall’Hotel Excelsior al passaggio di Valeria Marini che, dalla prima alla Scala ai vari festival, non si risparmia un red carpet.
Effettivamente è molto dimagrita, nonostante si ostini a indossare abiti che la ingrossano. Peccato che le labbra non si possano sgonfiare. Non parla del suo ventilato matrimonio, in quel di Roma, a dicembre.

Bella, diligente, elegante, ma fredda e senza sangue: così il parere dei più su Kasia Smutniak, madrina della kermesse: tanto amata da giornali e stilisti, e poco dalla gente comune. A Venezia è anche un pò scocciata per un ventilato conflitto d’interessi: Domenico Procacci, suo compagno e produttore presenta alcuni film a Venezia. Ma questa è una cattiveria….

Ufficialmente Ben Affleck non è arrivato al Lido in quanto impegnato sul set: invece l’attore, dopo aver visto il film “To the Wonder”, non lo ha “capito” e pare si sia rifiutato di accompagnarlo. Nel film del grande Terence Malick anche una rediviva Romina Mondello, ex di Raoul Bova, che pronuncia la battuta di culto di questa Mostra del Cinema, poche parole che hanno fatto ridere tutti: “Io sono l’esperimento di me stessa”.

Ivan Damiano Rota


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