Letteratura

Bilbo Baggins e oltre

Virginia Francesca Grassi
13 dicembre 2012

Premessa. Tolkien – e nel complesso il genere fantasy – non godono di un apprezzamento “da mezze misure”: bianco contro nero, non esistono le mille sfumature del grigio, per cui se è vero che molti lettori si lasciano entusiasmare da una creatività immaginifica così esplosiva, ce ne sono altrettanti che rimangono interdetti e decidono di allontanarsene – senza contare poi quelli che ancora ripropongono un’interpretazione assolutamente distorta dei valori universali di cui Tolkien ci parla, finendo per far diventare Lo Hobbit “un libro di destra”.

Detto questo, dedichiamo agli estimatori più accaniti una mini-bibliografia d’accenno ai testi paralleli e di commento de “Lo Hobbit” che più ci sono piaciuti nell’esplorazione del mondo di Bilbo Baggins e dei suoi amici.

Partiamo innanzitutto da “Lo Hobbit annotato”, dato alle stampe per la prima volta nel 1988 per celebrare il cinquantesimo anniversario della pubblicazione americana. L’autore Douglas A. Anderson ha qui deciso di approfondire i collegamenti con le altre narrazioni tolkieniane e con la vita dell’autore stesso, fornendo una spiegazione rigorosa su fonti, personaggi e luoghi, evidenziando inoltre le modifiche interne al testo dalla prima bozza all’edizione definitiva e delineando la vicenda di pubblicazione de “Lo Hobbit”. E’ stata poi aggiunta una sezione che contiene “La ricerca di Erebor”, il racconto di come si sono originate le vicende che saranno poi raccontate nel libro; infine sono presenti più di 150 illustrazioni, oltre ai disegni, le mappe e i dipinti originali dell’autore, e un’appendice contenete i saggi di numerosi critici che hanno voluto analizzare l’opera.

Interessante analisi critica, ma dall’anima divulgativa, anche “La mappa de Lo Hobbit” di Paolo Gulisano, tra i più apprezzati cultori e critici italiani di letteratura fantasy. Grazie alla matita di Elena Vanin, che ricrea con grande personalità le atmosfere e i luoghi del romanzo, lo studioso ripercorre la geografia tolkieniana spiegandoci i simboli, le citazioni letterarie e mitologiche disseminati da Tolkien nell’universo da lui creato, soffermandosi in particolare sui rapporti tra personaggi e la loro evoluzione interiore nel corso delle avventure. Bussola indispensabile di questo viaggio è la grande mappa su cui seguire il percorso di Bilbo e dei suoi amici, vero tesoro da collezione.

Per una trattazione specifica della biografia dell’autore, rimandiamo infine alla “La vita di J.R.R. Tolkien” di Michael White che ci apre le porte sulla personalità dello scrittore, ripercorrendo gli anni dell’infanzia in Sudafrica e in Inghilterra, la prematura morte dei genitori, la storia d’amore con Edith Bratt, i lunghi anni di insegnamento nell’austera Oxford, nonché la complessa amicizia con C.S. Lewis e la nascita del gruppo degli Inklings. Il testo è corredato da un impianto fotografico davvero significativo, che ritrae l’autore nelle principali tappe della vita ed evoca gli eventi storici che lo coinvolsero, dalle trincee della Prima guerra mondiale alle prime illustrazioni di Lo Hobbit… Non solo per gli appassionati del genere fantasy, ma anche per i curiosi che vogliano accostarsi alla figura di un grande della letteratura.

Virginia Grassi

“Lo Hobbit Annotato da Douglas A. Anderson”, traduzione di Elena Jeronimidis Conte, Bompiani, pp. 412.
“La mappa de Lo Hobbit” di Paolo Gulisano, illustrato da Elena Vanin, Edizioni Ancora, pp. 72.
“La vita di J.R.R. Tolkien” di Michael White, traduzione di Luisa Saraval, Bompiani, pp. 273.


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