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Moto

Bimota Impeto: supercharger all’italiana

Alessandro Spada
1 aprile 2016

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La casa di moto riminese stupisce ancora una volta, presentando la sua nuovissima creatura: la Bimota Impeto.
Si tratta di una Hyper-Naked molto evoluta e sofisticata, caratterizzata da un design veramente racing, ma con un leggero tocco retrò grazie al fanale anteriore full-led di forma circolare.
La Bimota Impeto è equipaggiata con il propulsore bicilindrico testastretta 11° di 1198 cc della Ducati Diavel, da 162 cv a 9.250 giri e 130 Nm di coppia a 8.000 giri.
Numeri davvero impressionanti, considerando che la moto pesa solo 177 kg a secco.

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I controlli elettronici sono di ultima generazione e comprendono il sistema di gestione delle farfalle motorizzato ride-by-wire, il traction control, le mappe motore e l’ABS.
Per la strumentazione, Bimota ha adottato un dashboard con schermo TFT a colori da 3.5” (in stile Ducati MotoGP), sorretto da una struttura in lega leggera ricavata dal pieno. Interessante inoltre il sistema di acquisizione dati integrato e il GPS con riconoscimento automatico del circuito.
Il telaio è una struttura mista con traliccio in acciaio Nichel-Cromo-Molibdeno e piastre in alluminio ricavate dal pieno. Unisce i pregi di rigidità dell’acciaio, per la massima precisione in “staccata”, con le ottime caratteristiche di flessibilità della lega leggera, fondamentali per assorbire le sollecitazione alle quali è sottoposto il telaio in piena piega.

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Bimota prevede inoltre la possibilità di un kit di “alleggerimento” disponibile sul catalogo accessori “Bimota Experience”, composto da telaio e forcellone con struttura composita, lega leggera e tubi di carbonio strutturale.
Il reparto sospensioni “ha il sapore dell’oro” e parla la lingua svedese. Si tratta di elementi di alta qualità firmati Ohlins, mentre l’impianto frenante è interamente affidato a Brembo.
La vera novità però la troviamo nel kit di sovralimentazione per uso agonistico. Già sperimentato in passato all’interno della factory riminese, il kit di sovralimentazione, attuato mediante compressore volumetrico a doppio stadio, fa ora il suo ingresso sul listino Bimota.

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Il kit supercharger consente alle moto Bimota equipaggiate con il motore raffreddato ad acqua di aumentare i valori di potenza e soprattutto di coppia tra il 15% ed il 20%, a seconda dei propulsori. Il kit è realizzato con una cascata di ingranaggi all’interno del carter frizione, per la moltiplicazione dei giri motore e prevede il posizionamento del compressore all’interno della “L” dei cilindri per una concentrazione ottimale delle masse.
I sistemi elettronici di gestione motore, che possono essere tenuti sotto controllo con il software dedicato del Data-Logger, completano il kit, conferendo alla Bimota Impeto caratteristiche da vera “bruciasemafori”.


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