Blog del Direttore

Il mio Mediterraneo con Royal Caribbean

Luca Micheletto
3 agosto 2014

Quando la Royal Caribbean mi ha contattato per partecipare alla crociera inaugurale della stagione nel Mediterraneo ho avuto un attimo di esitazione prima di accettare perché le crociere sono sempre state nel mio immaginario qualcosa di molto lontano dal mio ideale di vacanza.

E così, messe da parte le mie riserve, domenica 18 maggio sono partito alla volta di Barcellona con la collega e amica blogger Valentina Coco pronto per imbarcarmi sulla mastodontica Liberty of the Seas, la nave da crociera più grande del Mediterraneo prima dell’arrivo, a settembre, della sorella Oasis of the Seas che potrà vantare ben 16 ponti passeggeri.

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Salito a bordo e sistemati i bagagli in cabina – molto spaziosa e dotata di un ampio balcone – ho cominciato ad esplorare questo gigante dei mari. Minuto dopo minuto, immerso in un’atmosfera fatata, ho scoperto l’attenzione e lo studio per i dettagli che rendono unica la classe Freedom: a partire dalla distribuzione degli spazi che permette ad ogni passeggero di scovare qualche angolo di tranquillità tutto per sé, nonostante la capacità arrivi a oltre 3.600 ospiti, a cui vanno aggiunti i 1.365 membri dell’equipaggio.

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Vagando per i 14 ponti della Liberty of the Seas ho scoperto un teatro, una pista di pattinaggio, una pista da jogging, 9 ristoranti, svariati lounge bar, una palestra dotata di ogni attrezzatura, una parete per l’arrampicata e addirittura una promenade commerciale di 135 metri che riusciva a farmi dimenticare che mi trovavo nel bel mezzo del Mediterraneo.

Se c’è qualcosa che proprio non manca a bordo di una crociera Royal Caribbean è la possibilità di scegliere come passare le giornate, che qui sembrano proprio volare.

Total look: Suitsupply | Loafers: Moreschi | Sunglasses: Ray-Ban

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Details | Watch: Rolex

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Tra un’escursione a terra, una corsetta sul tapis roulant e un po’ di relax a bordo piscina ci ritroviamo a incontrare persone di ogni nazionalità che parlano in ogni lingua permettendoci di fare un vero e proprio giro del mondo in sette giorni.

Ed è stato proprio il comandante Teo Strazicic, che abbiamo incontrato sul ponte di comando, a spiegarci come la difficoltà non sia tanto nel governare una nave di queste dimensioni ma coordinare un equipaggio proveniente da 63 Paesi del mondo a cui vanno sommati i passeggeri che hanno in media 75 nazionalità differenti: “Qui tutti mangiano tutto, ognuno prega liberamente il proprio Dio, e nessuno può essere razzista. Ecco, siamo un grande esperimento sociale, molto ben riuscito, che prima era solo immaginazione”, ci confessa il comandante 52enne.

E per permettere ad ognuno di trovare i sapori della propria terra esiste una vera e propria macchina da guerra che lavora in un dietro le quinte che ho avuto il privilegio di scoprire, dove l’italianissimo chef Rosario ci ha spiegato la complessità nella gestione degli approvvigionamenti e della preparazione di 18-21mila pasti al giorno.

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Blazer: Suitsupply | Shirt: Bagutta | Pants: Hamptons NY | Loafers: Church’s | Sunglasses: Persol

Details | Belt: Ralph Lauren | Watch: Longines

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Ma così tanti passeggeri che vivono la nave in ogni momento della giornata producono anche un’infinita quantità di rifiuti e per questo Royal Caribbean, da sempre molto attenta alle problematiche ambientali, ha deciso di organizzarsi per riciclarli – si parla di 40 metri cubi di cartone, 8 di vetro e altrettanti di plastica e alluminio – e farne addirittura un’attività profittevole. Perché, una volta ripuliti, anche i rifiuti possono essere venduti, ci ha spiegato Darko Sukurika, giovane ingegnere croato responsabile dell’environmental program di bordo.

Ma una crociera significa in primo luogo divertimento e così all’interno delle nostre giornate, organizzate tra la scoperta di angoli di nave preclusi ai più e interviste con i veri protagonisti di bordo, ci è stato permesso di cimentarci con l’arte pasticcera e più precisamente con la creazione di un simpatico cupcake. Nel mio caso riuscito a metà…

La comodità di questo tipo di vacanza però sta nel poter esplorare ogni giorno una località diversa senza dover continuamente rifare i bagagli e cambiare albergo. L’attracco nelle prime ore della mattina e la partenza verso le 18 permette di esplorare con una certa calma i magnifici luoghi che hanno reso celebre il Mediterraneo occidentale: Barcellona, Marsiglia, Villefranche/Montecarlo, La Spezia, Civitavecchia e Napoli.

L’esperienza è stata resa ancor più entusiasmante grazie ai miei piacevoli compagni di viaggio ma soprattutto grazie all’organizzazione e all’efficienza del personale di bordo. Il verdetto finale non poteva che essere uno solo: voler ripartire al più presto… Magari imbarcandomi per il Golfo Persico!