Blog del Direttore

Ma vogliamo DAVVERO puntare sul turismo?

Luca Micheletto
19 maggio 2015

roma

Arrivato a Roma lo scorso sabato in occasione degli Internazionali BNL d’Italia, depositati i bagagli in camera, scendo dal concierge per avere una mappa della Città Eterna (ormai mi sono rassegnato: non riuscirò mai ad orientarmi nella Capitale!) e l’indirizzo dell’ufficio turistico più vicino al quale chiedere del materiale sulle architetture dell’EUR. Con mia grande sorpresa scopro che gli uffici turistici sono chiusi nel weekend.
Un po’ (molto) perplesso, per non dire sgomento, mi rivolgo al concierge: “Lei vuole dire che in una delle città turistiche più importanti al mondo un visitatore non può avere del materiale sabato o domenica?“. La sua risposta è laconica, per nulla stupita: “Eh sì, fanno affidamento su noi alberghi“. Rimango senza parole e vado oltre, mi lascio alle spalle la lobby, affacciandomi su via Veneto.
Appena pochi giorni fa, avevo visitato l’ufficio turistico di Milano, nella rinnovata Galleria Vittorio Emanuele II. Entrato per richiedere del materiale in francese e tedesco per alcuni ospiti in arrivo in città per Expo, mi sono sentito rispondere che non sono disponibili brochure in queste lingue (neanche le avessi chieste in Azero o Afrikaans!) e che se volevo una piccola guida dei musei milanesi dovevo recarmi a Palazzo Reale.
Ancora una volta indignato di fronte alla totale inefficienza dell’ufficio turistico milanese, ho ripensato alle parole dell’assessore D’Alfonso che, di fronte ad una mia precedente riflessione sull’argomento – in quel caso specifico sull’APT di piazza Castello –, mi aveva scritto per tranquillizzarmi: stavano ultimando i lavori del nuovo Urban Center, uno spazio, secondo lui, in grado di accogliere nel modo migliore i turisti in visita nella nostra città.
A distanza di qualche mese, entrare in quello stesso spazio è a dir poco sconfortante: poco materiale, per giunta disposto disordinatamente, e due o tre addetti intenti più a guardare il computer che a rendersi utili con le decine di visitatori che vagano spaesati in quei pochi metri quadri di Galleria. Mi ha lasciato basito. Almeno quanto quando all’ufficio del turismo di Venezia mi erano stati chiesti 2 o 3 euro per avere una mappa della città…
Siamo davvero sicuri di voler puntare sul turismo per rilanciare l’Italia?