Blog del Direttore

Blog del Direttore: nuove suggestioni

Luca Micheletto
22 febbraio 2013

Dopo l’ebbrezza forse un po’ tesa dei primi giorni, si comincia a riflettere sulle collezioni e forse sull’intero sistema Moda.
Proprio ieri la mia amica Gabriella Magnoni Dompé ha firmato un bellissimo pezzo apparso sul quotidiano Il Giorno, in cui chiosava con una frase che mi ha particolarmente colpito. “Io trovo che sia il momento di agire. E di dimostrare l’amore che chi ama e vive Milano è disposto a mettere in gioco per lei. E la moda è una delle eccellenze di Milano”. Devo dire che mi ha decisamnete fatto cominciare con maggiore ottimismo la giornata.

Ma passiamo ora al mio “diario di bordo” di questa terza tappa della fashion week meneghina.
Si parte con Moschino, ironico e brioso come di consueto, che quest’anno punta tutto su una vera e propria Scottish-mania.
Etro ripropone invece le sue stampe iconiche, reinterpretandole in chiave contemporanea grazie all’utilizzo del digitale.
Per restare in famiglia, Alice ha disegnato la nuova collezione Larusmiani: un vero e proprio tuffo nella Russia degli zar, tra dettagli ricercati, preziosisimi e tessuti ultrasofisticati – come dimenticare il mix cachemire/seta/cincillà?
Roccobarocco torna al rigore, rivolgendosi ad una donna sobria, compita, quasi austera; mentre Paolo Gerani per Iceberg riscopre la maglieria e gli anni Ottanta aprendo la passerella con un capo immortalato nel 1983 dal grande genio di Oliviero Toscani.
René Caovilla esprime la sua sensualità con una pioggia di Swarovski e non disdegna le scarpe basse – persino le stringate –, mentre la figlia Giorgia, con la sua linea O Jour, riprende il tema cavallerizzo per una collezione che spazia dalle décolleté più tradizionali alle sneakers da sposa.
Minimal chic ed essenzialità di carattere per Gabriele Colangelo, ispiratosi per questo autunno/inverno 2013/2014 alle distorsioni digitali fotografiche di Laurent Segretier.
Aigner vola in Islanda, isola meravigliosamente selvaggia e romantica, portando in passerella un inedito gioco basato sugli opposti che si attraggono ed esaltando il femminile, il dolce e il misterioso.
Alberto Moretti si diverte con la pelliccia, mentre Gianvito Rossi si ispira alle linee di Gio Ponti per disegnare tacchi architettonici.
A chiudere la giornata in grande stile Donatella Versace con le sue ribelli punk. La grande signora anzi si lancia nel “vunk”, lo spirito punk filtrato dall’estetica Versace e soprattutto reinterpretato con estrema modernità.

Luca Micheletto