Blog del Direttore

Blog del Direttore: “Presidente ci alzi la palla, noi siamo pronti a schiacciare”

staff
13 settembre 2012

Come sanno molti miei colleghi o coloro che sono soliti partecipare a conferenze stampe e convegni, gli argomenti trattati purtroppo sono spesso ripetitivi e gli interlocutori riescono assai raramente a scaldare la platea. Per fortuna non è il caso dell’intervento tenutosi ieri mattina da Michele Tronconi all’inaugurazione di Milano Unica.

Il presidente di Sistema Moda Italia, rivolgendosi al Presidente del Consiglio Mario Monti, presente in sala, ha toccato nel suo discorso corde che non solo hanno tenuta viva l’attenzione dei numerosi ospiti, ma è stato capace di emozionare i suoi ascoltatori, di renderli realmente partecipi. O almeno così è stato per me.

Nel suo intervento, rigorosamente “a braccio”, Michele Tronconi ha analizzato l’attuale situazione del Paese dichiarando:  “Stiamo facendo un lavoro di squadra, ma come possiamo esportare di più se produrre in Italia è sempre più difficile? Come si fa a voler vincere e riportare più medaglie se ci chiudono le palestre dove far allenare i nostri atleti?”.

“Lo scorso 29 agosto il Presidente Monti, in un’intervista rilasciata a “Il sole 24 ore”, ci ha spiegato che la Germania potrebbe finire nell’inflazione. Ma in quell’intervista ci ha ricordato che esiste anche il costo di capitale per l’unità di prodotto. Noi abbiamo anche il costo dell’energia e della fiscalità, costi che in Italia sono esplosi negli ultimi mesi – la prima cresciuta del 30%, quando noi già prima avevamo un differenziale del 30% rispetto ai nostri competitor europei…”, ha aggiunto il Presidente di SMI.

“Non è solo la Germania”, prosegue Tronconi, “a rischiare l’inflazione, anche noi rischiamo. Noi dovremmo passare dal ‘Yes you can’, al ‘Moving For’. Obama vuole puntare sull’industria manifatturiera perché ha capito che si deve tornare a produrre, non solo a consumare, con il vero made in US. Così noi. Dobbiamo fare più made in Italy, ma con meno costi. Qui davanti a lei, professore, ci sono  tutte imprese che faticano e che non devono chiudere”.

“Noi abbiamo ancora filiere che funzionano qui da noi, come la moda, nostra ambasciatrice in Italia e nel Mondo. Abbiamo bisogno”, incalza Tronconi, “che il settore tessile ottenga uno sgravio sulle accise, il che comporterebbe una diminuzione dei costi del 10%. Molti di noi stanno pagando rendimenti negativi per essere pronti a correre quando ci saranno le condizioni per farlo, altre, grandi, riescono a esportarci nel Mondo. Prevediamo di chiudere il 2012 con un saldo commerciale attivo di oltre il 10%. Presidente, ci alzi la palla e noi  andremo in schiacciata in tutti i Paesi del mondo; possiamo ancora salire sul podio delle Olimpiadi più importanti, quelle che si giocano tutti i giorni, nell’economia reale”.

Il lungo applauso di imprenditori e giornalisti mi ha fatto ricordare che per fortuna in Italia esistono ancora molte persone che credono in questo grande Paese, e solo se tutti noi guardiamo ad un progetto comune e non ci limitiamo ad osservare la nostra situazione personale possiamo davvero riportare l’Italia a crescere e a riconquistare il posto che merita.

Io ci credo, e voi?

 

Luca Micheletto