Blog del Direttore

Blog del Direttore: sorprendente Sudafrica!

staff
27 agosto 2012

Nel corso della nostra ultima riunione di redazione il team di Luuk Magazine ha deciso di dedicare una settimana al mese ad uno dei Paesi che secondo noi rappresentano il futuro: potremo così far conoscere al meglio ai nostri lettori, attraverso dei veri e propri focus tematici, quelli che sono stati di grandi promesse e aspettative, grazie alle loro immense risorse naturali, sociali, culturali ed economiche, ma che purtroppo troppo spesso vengono trascurati. Cominciamo allora con sette giorni interamente dedicati al Sudafrica, una delle nazioni che compongono i cosiddetti BRICS (acronimo che sta, appunto, per Brasile-Russia-India-Cina-Sudafrica) e che rappresenta una meta ricchissima di interesse da ogni punto di vista.

 

Ci sono viaggi che riescono a conquistarci, ad ammaliarci, a strapparci un pezzo di cuore e, in definitiva, a cambiarci la vita. Ma per chi come me ha avuto la fortuna di poter visitare quasi ogni angolo del globo, è davvero difficile riuscire a selezionare quelli che saranno i luoghi da portare per sempre nel cuore, quelli di cui parlare e di cui innamorarsi.
Se devo essere sincero il Sudafrica non è stata una di quelle mete sin da subito capaci di catturare la mia attenzione: sono stati il tempo, la memoria, la retrospettiva a rendere indelebili nella mia anima le meraviglie di questo Paese saturo di contraddizioni e ambiguità, in cui le più terribili ingiustizie sociali vanno a braccetto con l’allegria, la musica e i colori che solo l’Africa può donare al cuore.
Dopo una lunga esplorazione della confinante Namibia, avevo deciso di dedicare due settimane alla Rainbow Nation, la nazione arcobaleno, espressione coniata in onore dell’eterogeneità etnica del post-apartheid.
Sono partito dal celeberrimo Kruger National Park, soggiornando in una meravigliosa riserva privata dotata di un raffinatissimo lodge, per poi percorrere in macchina la Garden Route, una strada panoramica che da Cape Town conduce alla ridente Port Elizabeth: dopo il selvaggio mondo della savana, tra leoni, zebre e antilopi, sono stato sorpreso nello scoprire anche un paesaggio completamente diverso, fatto di dolci colline e prati verdi, che qualche volta ingannano il viaggiatore facendogli pensare di essere finito tra le brughiere dello Yorkshire e nello sterminato New England.
Ecco come ogni angolo del Sudafrica riesce immancabilmente a donarti qualcosa, a stupirti, a farti rimanere a bocca aperta!
A Johannesburg, l’estrema povertà delle immense township si affianca al modernissimo quartiere di Sandton, e così, mentre ci aggiriamo tra alberghi di lusso e shopping mall che propongono il meglio delle griffe internazionali, non riusciamo proprio a dimenticare l’orrore che ogni giorno si agita e cresce nelle viscere degli slums a pochi passi da dove stiamo beatamente passeggiando. A Cape Town, invece, si possono fare lunghe passeggiate sul Victoria and Alfred Waterfront osservando da una parte leoni marini intenti in inimmaginabili evoluzioni acquatiche e dall’altra i raffinati ristoranti e le rinomate boutique affacciate sull’Oceano. La Garden Route, infine, regala il meglio di se nelle proprie gallerie d’arte, nella cultura – anche quella enogastronomica, grazie alle numerose aziende vinicole – e nei paesaggi mozzafiato che è impossibile scordare.
Insomma, non posso che suggerirvi il Sudafrica come meta per le prossime vacanze; non dimenticatevi quindi di annotare i nostri consigli!

 

Luca Micheletto