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Blog del Direttore

Blog del Direttore: Una domenica impegnata

Luca Micheletto
24 febbraio 2013

E anche la super domenica tra elezioni, derby, sfilate e neve è arrivata.

La giornata parte presto e si comincia con le fantastiche creazioni di Consuelo Castiglioni per Marni, austere e a tratti malinconiche, con un edge romantico.

A seguire Sergei Grinko che sceglie di chiamare la sua collezione “Anatomically Correct”, con una chiara ispirazione all’anatomia umana e a cui si abbina una linea di calzature realizzata in collaborazione con Mario Valentino.

Emporio Armani scherza dichiarando “il kajal è il fondotinta della collezione” e porta in passerella una gamma di toni dall’origine orientale che si sposa a forme occidentali e ad accessori inaspettati, dalle scarpe stringate con la tomaia in neoprene alle divertenti bombette abbinate agli orecchini jaipur.

Laura Biagiotti sceglie la settimana della moda per celebrare la sua storica fragranza “Roma”, che proprio quest’anno compie 25 anni e a cui dedica la scenografia del suo show, con ha chiari riferimenti a quegli stessi colonne e capitelli riprodotti anche nella bottiglia del profumo.

L’ispirazione di Dolce & Gabbana è decisamente bizantina e permea tutta la collezione, dedicata a quella donna-femmina che è da sempre la musa del duo siciliano.

Elegante e molto fedele allo stile della Maison, la rivisitazione di Genny da parte dell’applaudito Gabriele Colangelo; mentre da Missoni si respira un clima di grande rispetto per il dramma che sta interessando da mesi la famiglia che, ancora una volta, mette da parte i problemi personali e manda in passerella una donna che ama il confort e la libertà.

Una piacevole sorpresa è quella del giovane Marco de Vincenzo: con i suoi tessuti che emulano la superficie delle pietre e dei marmi, si afferma come uno dei pochi veri sperimentatori in questa fashion week quasi giunta al termine.

Ispirata alle architetture di Herzog e Tadao Ando, le creazioni di Massimiliano Giornetti per Salvatore Ferragamo: abiti essenziali, dalle linee pure, snelli e rigorosi.

Infine a chiudere la lunga giornata, prima di abbandonare le passerelle per i seggi elettorali, Maurizio Pecoraro ripropone l’atmosfera degli anni Settanta per una silhouette sinuosa che segue le forme del corpo.

Luca Micheletto