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Leggere insieme

Blu di Barba

Marina Petruzio
28 maggio 2017

Con le rime di Barbara Ferraro e le illustrazioni di Srimalie Bassani, e un blu indubbio protagonista anch’esso dell’albo, ecco la ballata di Blu di Barba, Barbablù.

C’ero una volta e una volta c’era; ora non esisto più, questa è la mia storia con Barbablù.

Ha inizio così, con un periodo stampato in inchiostro blu su pagina bianca posto appena sotto il titolo, l’albo illustrato che Bacchilega Junior presenta alla Bologna Children’s Book Fair nella collana Ristorie. Storie, leggende e fiabe rinarrate e riraccontate.

Una fiaba, questa di Blu di Barba, piena di magia ed eleganza, con alcune note che la rendono decisamente particolare.

A partire dalla rima, sussurrata, che solo a volte alza la voce, che pare cantata, da una cantastorie che ondeggiando la sua gonna va per strade e luoghi diversi, ammonendo bambini ma soprattutto bambine. Che non cedano loro alla ricchezza – Barbablù era ricco, possedeva una grande villa. Per questo piaceva a me, sciocca fanciulla –, non all’incedere fiero – passo tonante, dall’incedere fiero, ben celava un cuore nero – e ancora meno alla curiosità amica di quei lunghi giorni, soli – Sei settimane la lasciò, l’anima nera. A quel Blu di Barba. Con quella elle lunga, sottile che dal nero sfuma al blu, un blu non uno qualsiasi, su quel piede o ricciolo di barba. E quel carattere tipografico che ha in sé qualcosa di antico, che porta in un tempo lontano, in un mondo di cupole e guglie, di luoghi di sogno benché circondati da boschi profondi, soli, oscuri.

Blu di occhi, Blu di Barba. Barba caprina, occhi obliqui sguardo tagliente, Fatale lo sguardo che ancora mi turba.

La fiaba narrata da Barbara Ferraro è il classico Barbablù impresso nella memoria di chiunque lo abbia letto e, sebbene la storia induca le emozioni di sempre, i lettori qui ne rimarranno sicuramente affascinati. Si gioca con la rima, a più voci, dando parola anche a chi di fatto parole non ne avrebbe più. Barbara è filologa e del linguaggio ha grande cura anche quando racconta, con quella sua voce morbida, altro dai libri. La sua cura è il filo conduttore che lega parole e illustrazioni, quelle di Srimalie Bassani, per rimanere attinente, il più possibile vicino, alla narrazione originale.

Quella della traduzione di Carlo Collodi ne I racconti delle fate di Adelphi. Così, leggendo e rileggendo, sottolineando e narrando, immaginando luoghi e figure, Barbara trova il fil rouge e la rima sulle parole di Collodi che appaiono qui e là nelle strofe.

Dovete morire, signora, vi accordo un mezzo quarto d’ora.

E la ballata si fa interessante. A parlare è l’ultima fanciulla caduta nella trappola di cuore nero, appesa anche lei là, come tante altre, dietro quella porta, nella piccola stanzina che solo una chiave, solo quella, apre. Chiave distinta, dalla foggia antica e di metallo blu – eccolo di nuovo quel blu – una lega particolare che macchiata non si può più pulire, neppure se a lungo strofinata. La chiave antica ha corna di caprone, occhi obliqui e ghigno di madreperla. Attenzione, sposa novella, stolta sorella, la chiave è traditrice, ammalia e non protegge, induce ma non la fortuna così come dovrebbe!

Non ti illudere! Chiediti quante stanze quel mostro può chiudere!

Che quanto è custodito è protetto così come prigioniero.

Altro elemento che rende particolare Blu di Barba rispetto alla fiaba crudele di Barbablù sono i protagonisti tratteggiati con puntualità nelle bellissime illustrazioni di Srimalie Bassani. Né principi né orchi, né principesse o delicate fanciulle dagli occhi blu e i capelli biondi, a stemperare la paura. Blu di Barba è un affascinante caprone vestito come un lord, le sue corna una delle più eleganti acconciature, la stolta sorella, ultima sposa – Occhi di Sole, la vuole Barbara, citando Collodi che così chiama due occhi di sole le due sorelle a Barbablù vicine di casa – una deliziosa volpe civettuola, astuta e intelligente come chi, pur mettendo il lungo muso in ogni buco, riesce poi con coraggio a salvarsi sempre.

È la tua audacia, giovane colomba, è il tuo coraggio, che han svelato la tomba.

E il blu si tinge di rosso come il sangue e l’alba di un nuovo giorno.

 

Blu di Barba
di Barbara Ferraro
Illustrato da Srimalie Bassani
Collana Ristorie: Storie, leggende e fiabe rinarrate e riraccontate
Edito Bacchilega Junior
Euro 15,00
Età di lettura per bambini e bambine da 6 a 12 anni


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