Arte

Bramantino, il lombardo che non teme Leonardo

staff
14 luglio 2012

Artista dalla biografia affascinante e controversa; uomo di indole contemplativa ma partecipe degli eventi decisivi della storia rinascimentale milanese; pittore e architetto lombardo in sintonia con le ricerche più avanzate del suo tempo: la Ferrara di Ercole De Roberti, le sperimentazioni di Leonardo, l’innovativa Roma di Giulio II, le rappresentazioni di Giorgione e Correggio. É a tale misteriosa figura che è dedicata una splendida mostra  milanese, allestita presso il Castello Sforzesco con il titolo “Bramantino a Milano”.
É proprio qui, infatti, che si conserva il nucleo più esteso delle opere di Bartolomeo Suardi, soprannominato il Bramantino in virtù del legame artistico imprescindibile allacciato con il più noto Bramante, artista attivo presso la corte di Ludovico il Moro. Dipinti su tavola e su tela, disegni, affreschi, i dodici “Arazzi dei mesi” della collezione di Gian Giacomo Trivulzio e l’unica architettura che gli viene attribuita con certezza, il Mausoleo Trivulzio, addossato alla Basilica di San Nazaro, si trovano infatti nel capoluogo lombardo, dislocate fra raccolte pubbliche e private. L’esposizione intende pertanto ricostruire efficacemente il percorso artistico del Bramantino con il fine di mostrare al grande pubblico gli sviluppi e l’eclettica proteiformità di un  intellettuale ingiustamente condannato all’oblio, riscoperto soltanto nel Secolo Breve grazie agli studi di Wilhelm Suida ed alle indagini avanguardistiche di artisti contemporanei.
La giovanile “Adorazione del Bambino”, il “San Sebastiano” e l’affresco con il gigantesco Argo sono solo alcune delle opere che compongono la preziosa raccolta, fonte di enorme soddisfazione per l’amministrazione milanese.
L’assessore alla Cultura Stefano Boeri può pertanto affermare: “Con la mostra sul Bramantino il Comune di Milano realizza, con assoluta autonomia di mezzi e di gestione – non accadeva da 20 anni – una mostra che valorizza lo straordinario patrimonio milanese di opere lasciateci da un autore su cui si sta concentrando l’attenzione della storiografia critica internazionale. Con il Bramantino al Castello Sforzesco inauguriamo un nuovo corso della stagione espositiva milanese. Una mostra di grande qualità che si offre gratuitamente al pubblico per condividere con la città lo spirito di una nuova idea di cultura”.
L’artista che, secondo l’autorevole parere del critico Giovanni Agosti, è “l’unico lombardo in grado di stare a fronte di Leonardo, di chinarsi sul Cenacolo senza esserne travolto”, ottiene dunque un importante riconoscimento, rafforzato da un volume, edito in occasione della mostra da Officina Libraria, audacemente teso a porsi come una completa guida all’opera di Bramantino, per far fronte alla mancanza di valide pubblicazioni monografiche.
Non resta che visitare l’esposizione, riponendo fiducia nella facoltà, da parte di quest’ultima, di conferire testimonianza figurativa alla celebre sentenza di Gustave Flaubert: “Ama l’arte; fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno.”

 

Informazioni
Castello Sforzesco, Cortile della Rocchetta
Sala del Tesoro e Sala della Balla
16 Maggio-25 Settembre 2012
Ingresso gratuito
Da martedì a domenica: 9-17.30
Chiuso il lunedì
www.milanocastello.it

 

Luca Siniscalco


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