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Sport

Brignone, Goggia, Bassino: lo sci è tutto un record

Riccardo Signori
20 marzo 2017

Sofia Goggia, Federica Brignone, Marta Bassino.

Dalle donne c’è sempre da imparare. Almeno nello sport. Date un’occhiata allo sci, se nel caso non vi foste affezionati al nuoto, alla pallavolo e, in anni lontani, all’atletica. La stagione dello sci azzurro è diventata esaltante grazie agli urli dei nostri fiocchi rosa. L’ultimo regalato da Federica Brignone, figlia di Ninna Quario (il sangue materno non mente: Ninna 15 podi in coppa), che ha messo dietro tutte le più forti nell’ultimo gigante della stagione. E con lei Sofia Goggia, la grande sorpresa della nostra stagione al femminile, e Marta Bassino, anni 21, il vento  del futuro.
Diciamo anche che in questa stagione dello sci femminile esiste un prima e dopo i mondiali che,invece, non sono stati trionfali: la Goggia ha salvato l’onor patrio con una medaglia, il resto pianti. Come se ci fosse un blocco psicologico di tutto lo sci, non solo quello rosa, che fa perdere i grandi appuntamenti dopo gare di valore.
Il trio delle sorelle d’Italia si è affacciato sul podio di Aspen, dove si sono disputati le finali della coppa del mondo, ed ha fatto raccolta di soddisfazione e numeri da record. I podi azzurri (quindi complessivi con i maschi) sono diventati 43: non era mai successo. Nel passato l’Italia si era fermata a 38 (stagione 96-97). Stavolta il nostro sci ha sopravanzato Austria (35) e Norvegia (25). Direte: però le vittorie non sono state tantissime, altrove c’è più oro che altro metallo.

Deborah Compagnoni

Accontentiamoci con la varietà dei colori ed anche di coloro che li hanno toccati: in tutto 11 azzurri, cinque donne e sei uomini, cinque successi delle ragazze, quattro degli uomini. La Brignone si è alternata fra gigante e combinata, Sofia Goggia ha raccolto tredici podi stagionali facendo record al femminile e superando Deborah Compagnoni, ad un passo da Alberto Tomba (15). Infine l’Italia delle donne ha vinto la coppa per nazioni con 4911 punti davanti all’Austria(3918). Vincere questa coppa significa avere forza di squadra. Sofia Goggia l’aveva previsto. “Siamo la squadra più forte del mondo”, una profezia, diventata pronostico, infine realtà.
Gli uomini hanno aggiunto il successo di Peter Fill nella coppa-specialità della discesa libera, i piazzamenti in coppa riguardano  Dominik Paris e Manfred Moelgg fra gli uomini, la Brignone e la Goggia fra le donne.
Che le ragazze facessero tripletta sul podio non accadeva, e non era mai accaduto prima, dal 1996: vinse la Compagnoni davanti a Panzanini e Kostner. I ragazzi invece fecero una cinquina (1974), ma qui si risale ai super gloriosi tempi di Piero Gros, Gustav Thoeni, Erwin Striker, Helmut Schmalzi e Tino Pietrogiovanna.
Altro divertimento. Oggi basta sapere che il nostro sci è  degno dei sciatori della domenica, o del sabato: quelli sono tanti sulle piste, questi in gara sono bravi.
E, soprattutto, gli ultimi squilli delle ragazze ci riportano indietro nel tempo. C’era una volta la valanga rosa: l’abbiamo ritrovata.


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