Fotografia

Brividi d’estate con Alfred Hitchcock

Alberto Pelucco
14 agosto 2013
Alfred Hitchcock e Paul Newman sul set de “Il sipario strappato” (1966) © 2013 Universal Studios

Alfred Hitchcock e Paul Newman sul set de “Il sipario strappato” (1966) © 2013 Universal Studios

Le inquadrature ravvicinate e i primi piani in “Psycho”, le sue brevi e fugaci apparizioni in “Vertigo” e “La finestra sul cortile”. Stiamo parlando di Alfred Hitchcock, indimenticato regista londinese protagonista della mostra “Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures” a Milano, Palazzo Reale.
Settanta fotografie che illustrano i principi cardine del cinema hitchcockiano: primo, il rapporto strettissimo con gli attori, incoraggiati a esprimere liberamente le proprie passioni; secondo, la presenza ingombrante sul set. Tutto doveva essere sotto il suo controllo, dal montaggio alla sceneggiatura, fino alla musica. Questa poi rivestiva quasi un ruolo da co-protagonista, come dimostra il sodalizio quarantennale con il compositore statunitense Bernard Herrmann, nello scatto che ne celebra l’amicizia.
Per non parlare della fotografia e del disegno! Fin dalla nascita, avvenuta nel 1899 a Leytonstone, vicino a Londra, egli nutriva interesse per il contemporaneo e il quotidiano e tutto quello che poteva esprimerli.

Alfred Hitchcock sul set di “Topaz” (1969) © 2013 Universal Studios

Alfred Hitchcock sul set di “Topaz” (1969) © 2013 Universal Studios

Secondo il “maestro del brivido”, è la vita di tutti i giorni ad infondere paura e tensione, perché il pubblico capisce che quella dipinta in “Delitto per delitto”, “L’uomo che sapeva troppo”, “Rebecca la prima moglie” è la realtà dove esso stesso vive. Dunque, si sente minacciato, in balia della sua stessa esistenza. Questa convinzione diede origine a quella suspense che fece di lui una pietra miliare del cinema poliziesco e horror. Basta vedere le sue scene, che egli realizzava disegnandole su un pezzo di carta, forte della sua abilità e del suo passato da disegnatore per la casa produttrice Famous Pictures.
Tante poi sono le locandine dove è Hitch in persona a prestare la propria immagine, per promuovere i suoi film, come quelle dedicate a “Gli Uccelli”, “Frenzy” e “Complotto di Famiglia”.

Alfred Hitchcock e il compositore Bernard Herrmann © 2013 Universal Studios

Alfred Hitchcock e il compositore Bernard Herrmann © 2013 Universal Studios

A testimonianza che quella nutrita per la fotografia non era solo passione, ma anche fiducia nelle potenzialità comunicative di una tecnica di cui aveva sempre seguito l’evoluzione tecnologica.
Fino a capire che poteva essere usata anche per spaventare la gente, prescindendo da quelle ombre minacciose, le luci basse e radenti, i vicoli bui e le strade bagnate dalla pioggia, che avevano fatto la fortuna degli scrittori horror classici, da Robert Louis Stevenson a Sir Arthur Conan Doyle. Tutti nati nella misteriosa Londra, come il nostro straordinario maestro dello schermo.

Alberto Pelucco

Alfred Hitchcock promuove il film “Gli Uccelli” (1963) © 2013 Universal Studios

Alfred Hitchcock promuove il film “Gli Uccelli” (1963) © 2013 Universal Studios

“Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures”
21 giugno – 22 settembre 2013
Palazzo Reale, Piazza del Duomo, 12 – Milano
Web: www.comune.milano.it/palazzoreale
Tel.: 02 45496874
Orari:
Lunedì: 14.30 – 19.30;
martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9.30 – 19.30;
giovedì e sabato: 9.30 – 22.30
Biglietti:
Intero: € 8,00
Ridotto: € 6,50
Ridotto speciale: € 4,00


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