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Brooke Fraser: la figlia degli All Blacks scala le classifiche

staff
1 aprile 2011


Brooke Fraser è poco conosciuta da noi, il suo singolo “Something in the water” sta scalando le classifiche ma lei ancora non è un viso noto.
E’ impossibile non ritrovarsi a canticchiare il ritornello e chiedersi chi sia ad intonarlo.
Appena arrivati a casa digiterete il nome dell’autrice su un motore di ricerca e scoprirete che la ragazza ci sa fare e non è proprio nuova dell’ambiente.
Figlia di un campione degli All Blacks, gli enormi rugbysti neo-zelandesi, la giovane Brooke è tanto anonima qui da noi quanto rinomata in patria; ha infatti all’attivo tre album (“What to do with daylight”, “Albertine” e “Flags”) e il
suddetto singolo ha scalato le classifiche in ogni paese in cui è uscito.
Brooke viene associata spesso a Natalie Imbruglia per la sua voce dolce e melodica ma a differenza dell’australiana ha un tocco folk che non guasta e un pizzico di stile in piu rispetto alla Natalie degli esordi (ricordate la felpa
formato maxi e i pantaloni senza forma del video di “Torn”?).
I brani contenuti nell’ultimo album “Flags” sono perfetti come sottofondo romantico, o per un viaggio in macchina mentre fuori c’è il sole o addirittura come colonna sonora di una serata in spiaggia con tanto di falò.
Brooke Fraser è quasi “fairy”, direbbero i suoi conterranei.
Madre natura e madre naturale le hanno donato un viso a dir poco perfetto, occhi scuri e profondi e un corpo niente male.
Gli abiti che la cantante è solita indossare sono leggeri, mai aderenti e quasi sempre in stile hippie-chic,di pizzo o in cotone dai toni pastello, sciarpe, collane poco vistose e gilet , sono accessori che incorniciano spesso i suoi outfit e la coroncina di fiori che indossa nel videoclip del suo più grande successo è un vero tocco anni ’60 che le calza a pennello.
La pelle scoperta non è troppa e le movenze non sono eccessive.
La Fraser sa essere sensuale anche seduta su uno sgabello o in piedi con la chitarra tra le mani.
Delicatezza e grazia sono gli aggettivi che per primi si associano a questa giovane artista.
La speranza è che in Europa Brooke sia apprezzata almeno quanto in Nuova Zelanda e continui a deliziarci con la sua voce e il suo stile semplice ma d’effetto.

Valentina Leporati


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