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Caccia all’Eurobomber, l’Italia ha finito le scorte

Riccardo Signori
10 giugno 2016
El Shaarawy

El Shaarawy

Difficile dire se gli europei vedranno una dignitosa nazionale d’esportazione e neppure se questa Italia sia tra le meno qualificate schierate negli ultimi 50 anni. Più facile sfogliare l’album delle figurine per tranquillizzarci su un fatto: il gruppo degli attaccanti è certamente il meno qualificato (per gol e qualità) degli ultimi 50 anni. Teniamo un occhio su Stephan El Shaarawy, non proprio punta autentica ma più centrato nell’idea del gol. Contiamo sul portierone e sulla difesa ed allora i paragoni cominceranno a reggere. Italia che parte nel gruppo E con Belgio, Svezia e Irlanda (prima partita 13 giugno con il Belgio). Tempo fino all’11 luglio per essere smentiti.

La caccia ai bomber e all’eurobomber fa parte del festival dei sogni di ogni europeo, o mondiale, che si rispetti. E l’europeo di Francia non verrà meno alle attese. Cerchiamo di indovinare. L’imperatore della caccia al gol si riassume in una sigla: CR7. Al secolo Cristiano Ronaldo che insegue un successo mai arrivato con il suo Portogallo, ma ha nel mirino altri due obbiettivi: primo giocatore della storia a segnare in quattro diverse edizioni degli europei (ci proverà pure Ibrahimovic)e recordman di presenze europee, gliene bastano tre per superare Thuram e Van der Sar. Pur vero che stiamo parlando di quisquiglie rispetto alla possibilità di arrivare almeno in finale e conquistare il trono di re del gol, che gli garantirebbe un altro pallone d’oro.

Che poi ci vorrebbe un po’ di varietà nell’assegnare questi palloni d’oro. Al di fuori dei soliti noti, c’è altro. Perché non pensare a Thomas Muller, il tuttofare dell’attacco tedesco che abbina qualità e gol a classe pura? Questo europeo potrebbe segnalare  il suo trionfo personale. Sulla via del gol non  mancherà la parola di Zlatan Ibrahimovic, ormai agli sgoccioli della carriera in nazionale. Prima di pensare al Manchester United, gli toccherà lasciare il segno ancora una volta in Francia: intrigante vedere se riuscirà a battere Buffon nella partita in diretta.

Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo

 Dici Francia e pensi non c’è Benzema. In compenso potrebbe(dovrebbe) scoccar l’ora di Antoine Griezmann, rivalutato dall’Atletico Madrid dopo essere stato sottovalutato nella terra patria. Misteri del pallone. Quest’anno Griezmann ha segnato 31 gol tra campionato e coppe. Mancano quelli per portare in finale la nazionale: che altro può chiedergli la Francia?  Ma i francesi sono strani: perfino Olivier Giroud, ipotetico re del gol(17 in nazionale), viene snobbato. Il palato transalpino diventa dolce solo quando si parla di centrocampisti doc (Platini, Zidane, Pogba).

 Il parco attaccanti godrà delle new entry inglesi, Jamie Vardy, la scoperta del Leicester, e Harry Kane, il cannoniere del Tottenham, due splendide sputafuoco alle quali va aggiunto Wayne Rooney. Eccoci al punto: l’Inghilterra promette di mostrar il miglior parco attaccanti dell’Europeo. Roy Hodgson si è portato anche il ragazzino- prodigio (?) Marcus Rashford, che garantirà gli anni futuri del Manchester United. Ma l’Inghilterra quasi mai mantiene le promesse, quando si tratta di arrivare in fondo ad una competizione.

Ce ne sarebbe già abbastanza per soddisfare i palati, ma come dimenticare il re di Polonia, in arte Robert Lewandowski forte dei suoi 34 gol in 76 partite. Incuriosisce Alvaro Morata, pronto a trascinare l’attacco della Spagna. Perché non credere nella forza distruttiva di Mario Mandzukic (24 gol in 65 match), punta di riferimento di una Croazia ben conosciuta al campionato italiano? E, magari, vedere l’effetto che fa Artem Dzyuba, mattocchio dello Zenit San Pietroburgo che, in qualificazione, ha realizzato 8 gol su 8 partite della Russia.

Poi, certo, portieri e centrocampisti di talento saranno l’altra metà della luna di questo europeo, ma chi non darebbe il suo regno per un autentico goleador?


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