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Jesus e suore che derby! Conte, Juve, Atalanta: top

Riccardo Signori
21 novembre 2016
Jesus Suso

Jesus Suso

La Juve a “più 7 “ in Italia, Conte che va in testa al campionato in Inghilterra. Juventini, nostalgici e non, avranno ragione di trovare soddisfazione. L’Italia delle panchine non se la cava male: Allegri domina, Conte ha raggranellato una serie di risultati che coronano il suo personalissimo italian style. La Premier league passa da un dominatore italiano (Ranieri l’anno passato) all’altro (almeno per ora). Ancelotti era in testa al campionato tedesco fino ad un passo fa, finchè il Lipsia non lo ha sorpassato. Non è da Bayern, ma nemmeno da Ancelotti.

In Italia la squadra in testa alla serie A, nelle ultime 8 partite, si chiama Atalanta: punti 22 con 7 successi. In questo spicciolo di torneo anche la Juve le ha ceduto il passo e le sta dietro in quanto a punti ovviamente. Allenatore italiano con squadra di giovani promesse e calcio internazionale. Una miscela di calcio totale a velocità da speedy Gonzales: finchè durerà sarà una bellezza.

L’Inter ha ritrovato un tecnico italiano ed ha salvato la faccia (del risultato) non quella della classifica. Il Milan, molto italiano, si ritrova al secondo posto della classifica dopo un derby buttato(nel risultato), ma non proprio esaltante nel modo di giocarlo e gestirlo. Derby molto all’italiana: Milan da difesa e contropiede, Inter da gol sgraffignato all’ultimo minuto, Inter sprecona e Milan capace di capitalizzare le occasioni. Però non certo il miglior spettacolo godibile a Milano di questi tempi. Se qualcuno fosse andato a teatro, agli Arcimboldi, a vedere “Sister act” si sarebbe divertito molto di più con la squadra calcistica (sono 11 più la capo suora) che balla sul palcoscenico. Dunque meglio, nel senso più divertenti e vigorose perfino nella prestazione atletica, le suore di Sister act che i ragazzoni del derby. Eppure Suso, protagonista indiscutibile a San Siro, di nome fa Jesus. Nome impegnativo sotto ogni punto di vista. Ma nel confronto vincono le suore!

Giampiero Gasperini

Giampiero Gasperini

Nella classifica di merito di quest’ultima settimana il voto più alto va all’Atalanta che, in quanto a calcio qualità, ha mostrato quarantacinque minuti da far girare la testa anche a formazioni di altri campionati. Squadra molto più straniera rispetto al resto della compagnia italiana: ovvero gioca sprecando molte energie, ma con fisicità, grinta ed un correre “elettrico” che da noi raramente si vede. Ci sono stati casi nel passato, di tanto in tanto capita di vederlo per quarti di partita, ma non in modo così contino e mentalmente convinto come in questa decina di partite della squadra guidata da Giampiero Gasperini. Oggi sono meriti, non è detto che lo saranno fino in fondo al campionato. Ma per ora l’Atalanta è terza in classifica: una sorpresa che fa pari con quella del Milan (secondo).

Nella classifica delle sprecone merita il primo posto la Roma che, in trequarti d’ora, ha buttato via le occasioni per vincere, poi si è fatta mandare sott’acqua dai bergamaschi. E continua a scivolare indietro, anziché determinare la sua capacità ad essere anti Juve. Si, è vero l’anti Juve non è ancora nata e per quest’anno, forse, ce la dimenticheremo.

Nella classifica dei gol più belli infiliamoci quello di Suso(il primo), appunto nel derby, e quello di Anderson, che ha lanciato la Lazio contro il Genoa.

Nella classifica dei giocatori che vorresti vedere sempre mettiamoci ancora, e soprattutto, Andrea Belotti, 22 anni, da due stagioni al Torino ed oggi capocannoniere del campionato (10 reti) insieme a Dzeko e Icardi. Con quei gol può dire ciò che vuole, soprattutto perché quasi mai sono banali. E si stacca da quel fil rouge che unisce un certo calcio. Se ci fate caso: Conte, Atalanta, Juve, perfino Stefano Pioli (ex Juve) che pareggia il suo primo derby. Un filo di storie che si sono intrecciate in bianco e nero. Un colore che, ormai da anni, fa successo.


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