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Calcio verdetti: Milan promosso, Inter solo una comprimaria

Riccardo Signori
31 ottobre 2016
Carlos Bacca

Carlos Bacca

Il Milan sta in piedi anche se Carlos Bacca non segna, l’Inter affonda e sprofonda se Mauro Icardi non riesce a far gol. La Milano del calcio ha già rifilato  verdetti. Alcuni impietosi, altri rivedibili. Vediamo cosa dicono.
Il Milan ha trovato un allenatore andando a frugare nel cestone della nostra logica calcistica, l’Inter ha sbagliato allenatore nonostante gli sforzi di fantasia. L’Inter ha speso centinaia di milioni per una campagna acquisti che prometteva di riportare la squadra almeno in zona Champions league. Il Milan ha speso poco e prevalentemente male (acquisti panchinari, non acquisti titolari), eppure ora si ritrova a gestire un campionato perfino inatteso: terzo posto e chissà mai che non continui così. L’Inter ha trovato una proprietà cinese disposta a spendere, ma inadeguata nelle conoscenze tecniche e nella capacità di rapportarsi subito con le esigenze del calcio italiano.
Il Milan si è affidato agli ultimi fuochi della proprietà italiana e aspetta i cinesi sperando che siano come Suning: disposti a spendere. Da qui ne consegue che l’Inter potrà spendere ancora tanto, ma se non riassesterà la gestione tecnica (non si parla solo di allenatore) butterà danari. Invece il Milan potrebbe davvero aspirare ad un campionato imprevisto: se i cinesi (ma c’è sempre il problemino del closing) fossero veri cinesi, ovvero danarosi e pronti a cacciare la lira si diceva una volta, basterebbero due sostanziosi centrocampisti acquistati a gennaio per provare a conquistare la zona Champions e un posto onorevole a fine campionato.
Cosa serve al Milan? Sostenere il centrocampo, perché attacco e difesa sono già a buon punto. Tanto per fare un esempio, se i cinesi fossero cinesi andrebbero ad acquistare Axel Witsel e  Blaise Matuidi, cioè i giocatori che la Juventus non è riuscita a ingaggiare in estate. Non è detto che il Paris Saint Germain non ceda il suo francese. Non voleva cederlo alla Juventus. Questo era il problema. E così con lo Zenit San Pietroburgo: la Juve in gennaio vorrebbe metterci solo 4-5 milioni per portarlo a casa. E se il Milan ce ne mettesse 20? Con i danari contanti si fa tutto nel pallone. Ma qui si torna alla domanda: che tipo di cinesi saranno quelli che acquisteranno (dovrebbero) il Milan?
Altri verdetti. Il Milan ha finalmente trovato un duo difensivo, Paletta-Romagnoli, affidabile. Anzi, Gabriel Paletta fino ad oggi è il numero uno rossonero in quanto a rendimento ed efficacia.

Jeison Murillo

Jeison Murillo

L’Inter ha disperso il patrimonio del’anno passato scoprendo (ma non era difficile) che Murillo andava venduto al miglior offerente ed ora rischia di diventare il sosia calcistico di Ranocchia tra svarioni e divagazioni. E Miranda è meno affidabile di quanto pareva. Alla coppia difensiva nerazzurra vanno addebitati molti gol fessi presi dalla squadra. Ma certamente il centrocampo non è indenne da colpe: Brozovic si è ripreso fisicamente ma ha sbagliato gol che potevano essere decisivi, Joao Mario non vale i danari spesi dalla dirigenza e deve cominciare a sentire un po’ di mal di testa in mezzo a tutta quella confusione, Kondogbia è punito a oltranza dall’allenatore, Medel è troppo poco (calcisticamente) per gestire un reparto. Inter bocciata proprio nella zona di campo dove avrebbe più qualità. Senza dimenticare che Ever Banega, un mezzo sangue calcistico (trequartista? centrocampista? Che altro?) va molto a lune.
Invece il Milan con i suoi scarsi mezzi sfrutta tutti al massimo, che non è molto ma per ora sufficiente. Semmai la squadra rossonera comincia ad aver problemi con le punte: Bacca sbuffa e non segna, Luiz Adriano è una eterna incompiuta e Gianluca Lapadula scalda sempre la panchina, talvolta in modo poco comprensibile.
Aggiungiamo: il Milan ci sta provando con i giovani, prevalentemente italiani. Promosso. L’Inter insegue sempre un’anima straniera che non trova e non ha mai un gruppo solido nello spogliatoio, che faccia da esempio e sprone agli altri. Bocciata.
Tirar di somme: Milan promosso nel rango delle squadre credibili del campionato, con speranza di migliorare. Inter retrocessa a comprimaria (attenzione dietro, ci sono 7 punti dalla quart’ultima)con gran spreco di danari e giocatori. Quella nerazzurra resta una delle migliori rose del campionato, solo Juve e forse Roma stanno meglio. Però se al Milan è bastato un allenatore furbo e realista, all’Inter storicamente tutto è più complicato. Anche se in panca andasse l’italiano più realista della storia: diciamo Capello per non tornare ai vecchi leoni.


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