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Campioni e frittate d’inverno: Higuain padrone di Napoli, Inter degli autogol

Riccardo Signori
11 gennaio 2016
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Gonzalo Higuain

Napoli campione d’inverno e Higuain per stella cometa. Inter regina dell’autogol e Juve di nuovo Signora del campionato, con tanta voglia (meglio: possibilità) di tornare Padrona. Storia perfetta di un torneo tecnicamente mediocre, ma pieno di sorprese grazie alle sue mediocrità. Parole generose, lo chiamano campionato equilibrato! Il Napoli non vinceva il platonico titolo d’inverno dalla stagione 1989-1990, ovvero quando imperava Maradona. E poi vinse lo scudetto. Chi voglia provare confronti farebbe del male solo a se stesso e al Napoli: quello di oggi e quello del tempo che fu. Maradona era un genio del pallone, con chi vuoi paragonarlo? Careca valeva Higuain e forse più. Piuttosto è vero che i 18 gol (su 38 del Napoli) del Pipita argentino sono stati l’illuminante via lattea che non ha mai fatto smarrire il percorso. E, guarda caso, solo un antico interista, Stefano Nyers, nel 1949-50 fece meglio in un campionato a 20 squadre: 19 reti a fine andata.

 E qui veniamo all’altra fortuna del Napoli: il titolo di regina dell’autogol da attribuire all’Inter. Dalla quinta giornata in poi si è fatta rimontare e superare, raccogliendo ben 11 punti in meno dei napoletani: 24 contro i 35 del club di Sarri. La gente di Mancini è riuscita a perdere complessivamente ben 4 partite: tre a San Siro, comprese le ultime due che valgono 6 punti in meno. Sono numeri che pesano, vorrebbero incartare le speranze e rimandarle alla prossima stagione, se non fosse che questo torneo lascia speranze al di là di difetti e difettucci.

Mancini-Inter1

Roberto Mancini

E se la Juve ha ritrovato la forza di squadra per tornare pari all’Inter, dopo un furioso inseguimento, a Mancini manca un maestro d’orchestra per gestire partite e compagni nei momenti difficili, come è successo contro il Sassuolo quando la palla non voleva entrare in porta. Aggiungete qualche debacle della difesa e qualche giocatore deludente (Kondogbia) ed ecco il dolce diventare frittata. L’Inter non era partita per vincere lo scudetto, ma se lo perdesse sarebbe davvero campione di frittate e autogol.

Sintesi del girone di andata: Fiorentina bella ma infida, la Roma sta dilapidando tutto, il Milan vive alla giornata, il Sassuolo gioca sempre bene e l’Empoli senza Sarri e alcuni giocatori importanti, ma con Marco Giampaolo in panchina, è perfino più sorprendente. Giampaolo e Mancini, che ha ricostruito una squadra, sono i tecnici top dell’andata. Higuain la stella, lo juventino Dybala la conferma giovane. Il portiere del Milan, Donnarumma, la scoperta. La Juve il pericolo pubblico numero uno. Noblesse oblige.


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