Men

Carnival fashion week

Francesco Bartesaghi
21 gennaio 2015

COPERTINA

Un’altra Fashion Week costellata di eventi imperdibili si è conclusa: fotografi, buyer e stampa mondiale hanno abbandonato Milano alla volta di Parigi dove sta per cominciare un’altra settimana ricca di appuntamenti.

Esilaranti come sempre sono state le presenze tra sitting – e soprattutto tra standing – delle passerelle più importanti del globo. Tutti (ma proprio tutti) hanno sfoggiato i loro migliori outfit pronti a farsi fotografare all’ingresso di eventi e sfilate in naturalissime pose che nemmeno Mariano Di Vaio in preda a una crisi epilettica potrebbe assumere. Alcuni reinterpretano lo stile di Macklemore indossando economiche pellicce raccattate in qualche thrift shop di Lower Manhattan, altri scelgono allegre tovaglie da picnic. La parola d’ordine è “farsi notare” affinché la gente possa parlare di te, così da ottenere quei 30 secondi di popolarità assoluta su Instagram (#mfw e #FashionWeek sono i migliori hashtag per guadagnare decine di followers in poco tempo – provare per credere). Per attirare l’attenzione, non c’è niente di più facile che aprire l’armadio e lanciarsi qualcosa addosso, qualsiasi cosa: sovrapponete strati su strati, colori su colori fino a quando sciarpa, scarpa, anello, zaino, borsa, occhiali, calze e tatuaggi si fonderanno in quel casualissimo pendant che stavate proprio cercando.

Funzionano (più o meno) le stampe e i foulard della bisnonna tra i capelli. I cappelli devono essere classici (con le orecchie di topolino, per esempio). Avete presente quel simpatico cinesino/coreano(/non saprei) che si vede spesso in giro? Tutti ignorano chi lui sia ma si conferma una delle persone più paparazzate della Fashion Week – prendete esempio da lui.
E quello sceicco arabo di bianco vestito che bazzicava in giro per Milano Moda Donna a Settembre? Beh, dopo aver partecipato a tutte le sfilate – in front row ovviamente -, si è scoperto non essere proprio uno sceicco ma un furbissimo ragazzo appassionato di moda.
Che dire delle scarpe poi, grandissimo successo per questa edizione. L’uomo delle nevi è di moda e, con i dieci gradi che hanno protetto Milano in questi giorni, quale migliore occasione di sfoggiare un elegantissimo sandalo di pelliccia? Faceva freddo, anzi freddissimo! – e Simone Marchetti lo sa.
Ci sono poi i miei preferiti, quelli che si sentono un po’ come il prezzemolo (o almeno ci provano). Loro sfidano il freddo più gelido e indossano già la collezione estiva: il pantaloncino corto d’inverno con probabilità neve quotata 20 a 1 è assolutamente un must.

Chissà cosa ci riserverà il futuro, dopotutto manca poco più di un mese alla prossima edizione di Milano Moda Donna.


Potrebbe interessarti anche