Letteratura

Casa Manzoni restituita all’Italia e al mondo

Valentina Garola
7 ottobre 2015

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Grandi novità nella metropoli milanese: dopo circa nove mesi di restauro, la dimora di Alessandro Manzoni è stata riaperta al pubblico.

Una ristrutturazione in tempi record, sostenuta interamente da Intesa Sanpaolo e curata dallo studio De Lucchi. Un’impresa non affatto facile: “C’è la soddisfazione – dice dice Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo – di aver trasformato la preoccupazione in un progetto e di essere riusciti a realizzarlo in tempi molto ridotti. Avrei desiderato che casa Manzoni potesse entrare negli itinerari offerti ai visitatori di Expo, arriviamo in extremis, ma ci arriviamo”.

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Nelle stanze, che ora hanno ritrovato la tonalità originaria, il visitatore potrà compiere un viaggio nel tempo di circa 150 anni, osservando le opere d’arte, gli arredi e i volumi tutti riordinati e ricollocati. Questo nuovo percorso espositivo è diviso in otto sezioni: l’immagine di Manzoni, con i ritratti dello scrittore; l’immagine della famiglia Manzoni, per documentare i numerosi legami familiari; la cerchia degli amici, dove c’è anche la stanza di Tommaso Grossi; i luoghi di Manzoni, con immagini delle città e dei posti da lui frequentati; l’iconografia dei Promessi Sposi, con delle opere dedicate agli episodi e personaggi del suo romanzo; I Promessi Sposi dal cinema alla televisione, nella sala multifunzionale al piano terra, con la proiezione di un video con le numerose trasposizioni cinematografiche e non solo; infine, Manzoni botanico e le biblioteche. Assolutamente da non perdere è lo splendido giardino su cui si affacciava lo studio dello scrittore meneghino, grande appassionato di botanica.

La casa in via Morone, dove l’autore visse dal 1813 fino alla morte, nel 1873, sarà visitabile dalle 9 alle 16, dal martedì al venerdì: finalmente, come afferma Bazoli, «Restituiamo questo monumento all’Italia e al mondo».


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