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Case iconiche: dove la moda incontra il design

Federico Sigali
2 gennaio 2016

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La moda è strettamente legata allo stile e lo stile è a sua volta legato al design d’interni. Non bisogna dunque scomodare Aristotele e i suoi sillogismi per capire che, stile in mezzo o meno, la moda ed il design d’interni hanno da sempre avuto un filo conduttore inscindibile. E non a caso, alcune delle case più iconiche, fotografate, ammirate e osannate come esempio di stile del XX secolo sono proprio le case di grandi couturiers e stilisti che sono riusciti nell’impresa di decorare le proprie case tano bene quanto in quella di vestire le loro clienti.

Chi e dove, ecco a voi le più belle in giro per il mondo:

  1. Castello di Wideville, Valentino Garavani

Valentino, oltre ad essere un grande stilista e un genio indiscusso della moda, è sempre stato anche un abilissimo decoratore d’interni. Tra le sue varie case sparse per il mondo, quella eletta ad abitazione principale è stata, dal 1995, anno del suo acquisto, il seicentesco castello di Wideville, situato fuori Parigi. La decorazione del castello è stata curata da Valentino in prima persona e la casa è stata letteralmente riempita di opere d’arte, in particolar modo pezzi asiatici, di cui Valentino è un avido collezionista. I 120 ettari di parco comprendono un parterre all’inglese, boschi ed una piccola casa torre in cui Valentino ha sfogato tutto il proprio amore per la Cina arredandola con pezzi d’antiquariato pregevolissimi.

  1. Bedford, Ralph Lauren

Lo stile Ralph Lauren è inconfondibile. Che sia per i suoi abiti in stile preppy che per la sua linea di arredamenti per la casa Old Britain. Il detto less is more non trova spazio nel vocabolario Ralph Lauren e tantomeno nelle case dello stilista. Bedford Estate, nello stato di New York, circondata da colline e boschi che scendono fino al fiume Hudson è probabilmente, tra tutte, la casa più emblematica del suo stile d’esordio, ossia il gentlemen americano. Divani chester, motivi tartan accostati a trofei di caccia, mobili antichi europei mescolati a tappezzerie animalier. Un insieme di cose e oggetti estremamente eterogeneo che proprio di questa eterogenia fa il suo emblema.

  1. Punta Cana, Oscar de La Renta

Palme, mare azzurro e celo blu. La costa intorno a Punta Cana, nel nord della Repubblica Dominicana è un vero paradiso. E proprio qua, alla fine degli anni ’90, i de la Renta decisero di costruire il proprio buen ritiro invernale ai tropici. Nacque così questa villa in pietra dall’architettura coloniale, un enorme giardino in parte ricoperto da foresta tropicale e una spiaggia privata. La casa è arredata in un ibrido tra l’etnico e il coloniale spagnolo. Uno stile fresco, dai toni chiari che così si amalgamano con i panorami circostanti. Il giardino, curato personalmente da Oscar de la Renta fino alla sua scomparsa, è un insieme di rarità botaniche ed essenze tropicali. Prime fra tutte le orchidee di cui Oscar era un grande appassionato e da cui spesso traeva ispirazione per la linea dei propri abiti.

  1. Appartamento in 31 Rue Cambon, Coco Chanel

Coco Chanel, icona mondiale di moda e stile, è anche nota per le stravaganze che accompagnarono la sua intera esistenza. Tra queste il fatto di vivere per oltre 15 anni in una suite del Ritz di Parigi. Nonostante ciò mantenne sempre una casa, usata per ricevere ospiti ed amici, al primo piano della storica boutique di Rue Cambon 31.

Sebbene il paradigma stilistico delle creazioni di Chanel fosse la semplicità e la semplificazione del vestire, nella sua casa fece esattamente il contrario, decorandola all’inverosimile con pezzi provenienti da tutto il mondo che man mano aggiungeva alla propria collezione. Arredi decò trovano spazio accanto a importanti mobili reggenza, cineserie e sculture d’arte, per l’epoca, contemporanee. La casa di Coco Chanel è stata di recente completamente restaurata e ripristinata nell’assetto originale in cui si trovava alla morte della stilista. Non è tuttavia ad oggi visitabile se non su invito.

  1. Parigi, Yves Saint Laurent e Pierre Berge

Risultato di un delirio collezionistico senza precedenti, la casa parigina di Yves Saint Laurent e Pierre Berge è l’unica ‘scomparsa’ di tutta la nostra rivista di case di stilisti celebri. Infatti alla morte del celebre couturier, tutta la collezione di opere ed arredi (tra cui Goya, Matisse, Picasso, Mondrien, Bugatti e molti altri) è andata all’asta per finanziare opere benefiche da parte della fondazione Yves Saint Laurent. Comunque anche le semplici foto riescono a trasmettere tutta la meraviglia di questa collezione da wunderkammer.


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