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Gossip

Caso Kesha: tutti contro Dr. Luke!

Isabella Grandi
25 febbraio 2016

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Kesha ha perso la causa contro Dr. Luke. In questa settimana non si parla d’altro. Per chi non lo sapesse la storia è andata così: Kesha, diventata famosa per il suo singolo Tik Tok, ha querelato il suo produttore Dr. Luke, pseudonimo di Lukaz Sebastian Gottwald, con l’accusa di averla molestata per molti anni e ha chiesto al giudice di rescindere il contratto con lui. Il Guardian ha scritto che Kesha “ha accusato Dr. Duke di averla riempita di alcool e droghe in diverse occasioni, prima di farle avance sessuali. Kesha sostiene anche che una volta Gottwalt le diede delle pillole anti sbronza durante una bevuta, e che in seguito lei si è risvegliata nuda nel letto di Gottwalt senza ricordare cosa fosse successo”.

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Molte sono state le star di Hollywood a parteggiare nella difesa della cantante, tra cui Lady Gaga, Lorde e Lena Dunham. Kesha purtroppo ha perso la causa contro il produttore e la casa discografica Sony. La cantante Taylor Swift ha anche donato alla collega ben 250 mila dollariper sostenerla finanziariamente in questo momento difficile”.

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Ma la storia non finisce qui. Dopo la sentenza Lena Dunham, sostenitrice non soltanto della cantante ma di tutti i diritti per le donne, ha deciso di scrivere ciò che pensa su tutta la faccenda e soprattutto sul sistema giuridico americano: “Quando ho visto l’esito giudiziario del caso mi sono sentita male. Quello che sta succedendo a Kesha mette in evidenza il modo in cui il sistema legale americano continua a ferire le donne, non proteggendole dagli uomini che identificano come aguzzini”.

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La produttrice e scrittrice americana, famosa per essere anche una nota femminista, ha continuato dicendo: “Non siamo più disposte a perdere tutto quello per cui abbiamo lavorato, né di essere considerate isteriche o difficili, nè di essere messe a tacere dagli uomini di potere. Le donne nel settore della musica che parlano come Kesha ne sono la prova. E le loro parole non si perderanno, ma ispireranno le giovani donne. E ben presto nessuna accetterà la vergogna e la paura come status quo. Mentre Kesha è stata messa a tacere, la sua voce non è mai stata più forte. Lena Dunham è incazzata nera e non ha più intenzione di sopportare”.
Con questo discorso dovremmo capire che il tag ormai virale #FreeKesha non è un’iniziativa che si limita alla difesa della cantante, ma che pèuò essere esteso alla battaglia per i diritti di tutte le donne.


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