Musica

Cello Suites di Heinz Spoerli‎

Benedetta Bossetti
24 marzo 2015

cello_suites

Nasce sulle note delle Suites per violoncello solo n. 2, 3 e 6, di Johann Sebastian Bach, “‎Cello Suites – In den Winden im Nichts” il balletto  ispirato, secondo le indicazioni del coreografo Heinz  Spoerli, all’elemento naturale dell’aria.  In scena per la prima volta alla Scala di Milano è accompagnato dal  primo Violoncello Massimo Polidori che ha reso le suites intense, espressive, quasi nostalgiche.

La scena è scarna, i costumi essenziali, non esiste un’azione, romanticismo, o trame: è danza allo stato puro. Un saggio di tecnica e di pura estetica, un dialogo aperto, un’elegia del movimento  coniugato e contagiato dalla musica, un rincorrersi di passi, quasi un gioco d’insieme, un incontro di tecnica e gesti a volte volutamente imperfetti.

Uno spettacolo di totale virtuosismo reso interessante dagli interpreti scaligeri in primo piano: Claudio Coviello, stella nascente, che apre la scena, incanta con la  sua plasticità nelle variazioni  cromatiche, l’energia nelle geometrie,  la sua tensione forte e decisa. Mick Zeni, dall’alto della sua esperienza, lascia la sua immagine di duro per coinvolgere lo spettatore nell’armonia delle figure, la sicurezza del gesto che diventa arte, catalizza e ammalia. Antonino Sutera, delicato sempre, vuole armonizzare un tutto che è magia della danza, i passi che si fondono con la musica ed è subito incanto. Nicoletta Manni è sinuosa, delicata, espressiva, perfetta nelle linee. Un plauso al corpo di ballo che, come sempre, non teme paragoni, ed è bravissimo e perfetto nei passi d’insieme.‎

Uno spettacolo impegnativo, severo e rigoroso, quasi da addetti ai lavori, un tributo alla danza e agli interpreti che in essa si sono cimentati. Uno spettacolo forte, potente, di grande classe!


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