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Cena subacquea: aprirà in Norvegia il primo ristorante sottomarino d’Europa

Clarissa Monti
30 ottobre 2017

Sarà in Norvegia, e più precisamente vicino al villaggio di Båly, a nord del Paese, il primo ristorante sottomarino d’Europa.

Si chiamerà, non a caso, “Under” e promette di essere un successo: un progetto ambizioso, che combina sapientemente architettura d’avanguardia, eco sostenibilità, sicurezza ed emozione, portando la firma dell’importante studio di architettura norvegese Snøhetta, già noto per aver realizzato l’Opera di Oslo e la nuova Biblioteca di Alessandra in Egitto.

Il locale, collegato alla terra con un tunnel in cemento, sarà infatti costruito sul fondale marino, a 5 metri al di sotto della superficie, godendo di una spettacolare vista sugli abissi grazie ad un’ampia vetrata di 11 metri. Sarà perfettamente integrato con l’ambiente marino, rispettando l’ecosistema circostante grazie a soluzioni ecocompatibili e a un team di biologi marini sempre a disposizione, che sfrutteranno la struttura anche per fare ricerca.

Lo spazio sommerso sarà suddiviso su tre piani – ingresso e guardaroba, champagne bar e sala ristorante – e potrà ospitare all’incirca un centinaio di clienti, pronti a meravigliarsi per gli incredibili panorami subacquei e, al contempo, ad ingolosirsi davanti alla ricca proposta culinaria, a base di piatti di pesce, crostacei e frutti di mare della zona.

Uno dei vantaggi di questa costruzione – ha raccontato alla Cnn Rune Grasdal, uno tra gli ideatori del progetto – è il modo in cui questa unisce la natura e la terra ed il modo in cui, dalla superficie, si può scendere sott’acqua in un modo molto suggestivo e fare provare qualcosa che di solito nessuno può provare“.

Un’emozione unica nel suo genere, che però non trascura ovviamente la sicurezza: l’intera struttura sarà infatti protetta da spesse mura che sapranno far fronte a tutte le condizioni del mare, garantendo assoluto comfort agli ospiti.

I lavori partiranno il prossimo febbraio, ma per provare la nostra cena subacquea dovremo aspettare il 2019.


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