Censurata la Commissione che vuole ritirare la legge sul “Made in”

staff
6 febbraio 2013

La plenaria del Parlamento europeo “deplora” la Commissione europea per l’intenzione di ritirare la proposta di direttiva sul “Made in” che imporrebbe l’indicazione obbligatoria del Paese di vera produzione su una serie di merci, un Regolamento approvato nel 2010 dall’Eurocamera ma bloccato in Consiglio da alcuni Paesi del Nord (Germania, Gran Bretagna, Svezia). La plenaria ha approvato a larghissima maggioranza una risoluzione congiunta presentata da tutti i gruppi politici (tranne gli euroscettici dell’Efd) rappresentati a Strasburgo, ritenendo che la Ue debba rendere obbligatorio l’uso del marchio d’origine per i beni importati da Paesi terzi.   Il testo invita la Commissione  a “riconsiderare la decisione” di ritirare la proposta di direttiva, chiedendo – in alternativa – di presentarne una nuova “compatibile con il Wto”. Ho votato favorevolmente per questa importante risoluzione. È ormai visibile da tempo la divergenza di posizione tra la Commissione europea e il Parlamento. Mentre, infatti, quest’ultimo ha le idee chiare sulla volontà di creare regole chiare che tutelino i consumatori europei e li rendano edotti dell’origine dei prodotti che acquistano e che provengono dall’estero, la Commissione europea tentenna. Il ritiro della proposta di regolamento, che il Parlamento aveva votato con 525 voti favorevoli, è un’azione assolutamente da condannare se non nasconde la volontà di ripresentare un testo migliore, ma che vada sempre nella direzione della tutela dei consumatori e del loro sacrosanto diritto di conoscere l’origine dei prodotti. Inoltre, io stessa ho condotto una battaglia similare, ma per i prodotti tessili all’interno del mercato unico, e ho incontrato la stessa reticenza da parte della Commissione, appoggiata dai Governi. Siamo riusciti però a ottenere un impegno da parte della Commissione, che entro il 30 settembre 2013, presenterà una relazione che valuterà la possibilità di creare un sistema di etichettatura di origine, inteso a fornire ai consumatori informazioni accurate sul Paese di origine e informazioni supplementari intese a garantire la piena tracciabilità dei prodotti tessili.

Lara Comi