Leggere insieme

C’era una mamma, c’era un papà

Marina Petruzio
21 dicembre 2014

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Recentemente primo premio nella sezione letteratura per la prima e primissima infanzia al Premio Nazionale Giacomo Giulitto, C’era una mamma, c’era un papà di Emanuela Nava e illustrato da Ursula Bucher per Edizioni Piemme è un racconto sulla possibilità di diventare genitori… Al mondo esistono tanti figli in attesa di adulti, possibili genitori, che si occupino di loro.

No, no, non è possibile, questi due ragazzi hanno bisogno d’aiuto – forse è questo che pensa la rossa vicina di casa di questa coppia allegra e dinamica, affiatata e giramondo, che ha tutto ma proprio tutto quello che si può desiderare, anche una bottiglia di latte nel frigorifero! E le stelle alle finestre ma anche le coccinelle sull’albero di mele, eppure…
Eppure si credono brutti e anche noiosi, eh si! Sull’albero solo mele e coccinelle e nel porta ombrelli solo ombrelli allegramente colorati ma solo ombrelli…nessun bambino!
Forse è per questo che vanno aiutati. Cercano un bimbo laddove i bimbi non si trovano, perdono tempo, cercano e si affannano, desiderano e diventano tristi perché la ricerca è vana.
Cercano…

Non avete un bambino perché non sapete pescare! Dice loro la gentile vicina dai capelli rossi e dai tanti bracciali: il mondo è pieno di bambini, bianchi, neri gialli, verdi, blu, persino zebra e tigrati! Proprio come i bellissimi gomitoli di lana colorati, soffici ed invitanti, nella sua preziosa scatola. Basta saperli vedere, considerarli.
E prontamente regala la scatola dei gomitoli a questa mamma e questo papà senza bimbi nel portaombrelli e senza fili per pescarli in quel mondo così grande.
Eppure loro quel mondo di bambini colorati lo avevano percorso, ci avevano camminato dentro, volato sopra e lo custodivano disegnato sul mappamondo ma… non avevano guardato bene, forse.

marina

O forse nessuno si era accorto di loro, del loro desiderio di avere dei bambini…

Mille fili colorati partirono un giorno da una finestra, un vento complice e gioioso li trasportò in giro per il mondo e, come succede sempre, trama e ordito si intrecciarono formando un fitto tessuto di opportunità, di attesa e di speranza: la speranza che qualche bimbo di un colore qualsiasi si legasse al polso il filo scelto, scegliesse proprio quello che lo portava diretto da loro.

Quanti bimbi arrivarono? Solo leggendo si scopre la fine della storia, ma qualcuno finì sicuramente oltre che nel porta ombrelli anche nel tubetto del dentifricio!

Buon Natale

Marina Petruzio

C’era una mamma, c’era un papà
di Emanuela Nava illustrato da Ursula Bucher
www.emanuelanava.it
Ed.: Edizioni Piemme – Il Battello a vapore
In collaborazione con CIAI Centro Italiano Aiuti all’Infanzia
www.ciai.it
Euro: 12,00
Età di lettura: per tutti!

 


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