Fashion

C’era una volta Borsalino, una storia tutta italiana

staff
13 luglio 2011


Tutte le storie più belle iniziano con un “C’era una volta…”, un incipit perfetto per Borsalino la cui storia del marchio e del suo omonimo cappello continua, ieri come oggi.
 Ma andiamo con ordine. Con il termine Borsalino si indicano due cose: l’omonima casa di Alessandria fondata da Giuseppe Borsalino che, tra alti e bassi, continua a realizzare elegantissimi cappelli ed è leader nel settore dal 1857, e uno specifico modello di cappello prettamente maschile, per intenderci quello sfoggiato nell’immaginario collettivo da Al Capone e dai gangster ma anche da Indiana Jones.

Uscire da un negozio Borsalino, il più famoso è quello sotto la Galleria a Milano, con in mano l’elegante cappelliera tonda contenente un Borsalino è un gesto che almeno una volta nella vita andrebbe fatto. E poco importa se siete uomo o donna; il modello Borsalino nasce infatti come copricapo femminile con il nome di Fedora, entrato in uso nel 1891. Due anni prima infatti l’attrice Sarah Bernardt fu protagonista in America di una commedia teatrale durante la quale sfoggiava un cappello, diventato subito di gran moda, simile al Borsalino ma, visto che il suo personaggio si chiamava Fedora, al copricapo venne assegnato questo nome. A partire poi dai primi anni del XX secolo accanto al Fedora troviamo anche il Borsalino un copricapo prettamente maschile, elegante e pratico permetteva di coprirsi dalle intemperie e di essere piegato e riposto in tasca. 
Nel corso degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta nacquero differenti modelli, a tesa più o meno larga, ed entrarono tanto nell’immaginario collettivo, grazie a famose pellicole come Casablanca e Borsalino con Alain Delon, quanto nel dimenticatoio a causa dei cambiamenti di moda e di generazione. 
Fino ad ora. Attualmente infatti l’azienda ha riproposto il Borsalino, il Fedora e il classicissimo Panama anche in versioni più glamour, facendoli così ritornare in auge grazie anche a collaborazioni di successo, come quella con l’Italia Independent di Lapo Elkann.
 E’ così che questi cappelli tornano a fare bella mostra di sé tanto su teste maschili quanto su quelle più graziose delle donne: l’attrice Diane Kruger ma anche le top Miranda Kerr e Kate Moss sono tra le maggiori estimatrici di questi modelli, perfetti da sfoggiare sia in città sia in riviera.
 Qualità, ricerca, design, eleganza e classe fanno di Borsalino un grande successo nel mondo, simbolo di appartenenza e di italianità per un cappello che da oltre 100 anni racconta una storia tutta italiana.

 

Eleonora Gionchi


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