Letteratura

C’era una volta Roma

Federico Turrisi
21 febbraio 2016

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Un tuffo nel passato per rivivere il clima che si respirava nella Roma dei primi anni del dopoguerra: ecco Quando Roma era un paradiso l’ultima fatica letteraria di Stefano Malatesta, una delle firme storiche de La Repubblica, edito da Skira.

Una città spensierata, desiderosa di ripartire, di guardare avanti e di lasciarsi alle spalle le adunate in piazza Venezia, quando il duce infiammava la folla. Una città in pieno fermento culturale, capace di attirare intellettuali e artisti da ogni parte d’Italia e d’Europa (basti ricordare il passaggio di Marcel Duchamp nel 1965). Una città in cui il cinema svolgeva un ruolo di primissimo piano: la Roma di Roberto Rossellini, di Pier Paolo Pasolini, di Federico Fellini.

L’autore rievoca quegli anni con un misto di nostalgia e di bonaria ironia. E non è casuale il verbo all’imperfetto presente nel titolo del libro; emerge infatti in tutta la sua evidenza il contrasto fra la Roma di un tempo, piena di vitalità e di speranze, e la Roma di adesso, spenta, decadente (e il pensiero va subito a La grande bellezza di Paolo Sorrentino), travolta dagli scandali (in primis, Mafia capitale e Affittopoli). Una piacevole lettura per ritrovare quello spirito che caratterizzò la capitale negli anni ’50 e ’60.

 

Quando Roma era un paradiso di Stefano Malatesta, Skira editore, pp. 144.

 


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