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Chanel Cruise 2018: Parigi come l’Antica Grecia

Martina D'Amelio
4 maggio 2017

Karl Lagerfeld omaggia l’Antica Grecia con “The Modernity of Antiquity”, la collezione Cruise 2018 di Chanel: moderne dee sfilano al Grand Palais, trasformato per l’occasione nel tempio di Poseidone.

Ci sono le colonne doriche e il mare all’orizzonte, le rovine di pietra e persino i colori del Mediterraneo, ricreati con un sapiente gioco di luci, negli spazi di quello che da sempre è il luogo di culto della Maison.

Con l’ennesimo, spettacolare fashion show il Kaiser però non vuole celebrare il territorio, ma quello che il Paese rappresenta: un ideale perduto di bellezza e la culla della civiltà, gli stessi stilemi ripresi nelle opere filmiche e teatrali di Jean Cocteau, da sempre nella cerchia della divina Gabrielle Coco. La stilista stessa – è il caso di ricordarlo – nel 1922 realizzò le tuniche per la rappresentazione della tragedia “Antigone” scritta dall’amico e riservava nella sua biblioteca personale in Rue Cambon un posto di riguardo ai classici di Omero e Platone, proprio accanto a un busto di Venere.

Cosa resta oggi di tutto questo antico fascino? Una sfilza di rinnovati pepli di tweed legati in vita da corde sottili e abbinati a gladiators colorati e coroncine, candidi pepli cosparsi di tocchi d’oro, caftani sabbiati e tubini di lurex con i classici disegni dei vasi d’argilla, maxi gonne plissé, mantelli decorati, bijoux imponenti e guanti a gabbia ricoperti di borchie. Se la t-shirt con la doppia C in veste di corona d’alloro si prefigura come il prossimo must-have, sono i drappeggi degli abiti a farci sognare, trasportandoci dritti nel (nuovo) mito. Quello della Magna Grecia a misura di Lagerfeld.

 


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