Beauty

Chanel N°5 L’Eau: il ritorno di un mito

Jennifer Courson Guerra
31 agosto 2016

Un’icona, un mito. Chanel N°5 è un profumo talmente ancorato alle sue radici da non poter far altro che sbocciare in rami sempre nuovi, pronti a sorprenderci sempre. Così era successo nel lontano 1924, tre anni dopo la creazione dell’Extrait, con l’Eau de Toilette; poi nel 1986, con l’Eau de Parfum, fino ad arrivare al 2011, con l’Eau première. Oggi, nel 2016, la famiglia Chanel N°5 si prepara ad affrontare un nuovo grande passo: nasce infatti N°5 L’Eau.

PA2016_01_0009

Ogni creazione Chanel è il riflesso della sua epoca, incarnando una femminilità contemporanea eppur così eterna nella sua sensualità: pura ed essenziale, naturale e ineffabile, fresca e magnetica. Per questo, il volto che la Maison ha scelto per Chanel N°5 L’Eau è quello giovane ma già iconico di Lily-Rose Depp. Diretta dal regista svedese Johan Renck e immortalata dal fotografo Karim Sadli per la nuova campagna adv, la it girl interpreta appieno lo spirito di Chanel N°5 L’Eau:  una giovane donna dalla personalità sfaccettata, capace di sorprendere sempre, che tutti pensano di conoscere ma che in realtà sa reinventarsi di continuo, lasciando tutti a bocca aperta.

Dietro a quello che si preannuncia già un must, troviamo un naso d’eccezione come quello di Olivier Polge, che per N°5 L’Eau ha pensato ad una fragranza del tutto nuova, ma che non dimentica il suo glorioso passato. Non aspettatevi dunque di ritrovare una versione rinnovata del classico N°5: L’Eau è un’esperienza olfattiva del tutto originale, dove i meccanismi dell’essenza progenitrice da cui prende nome sono stati smontati e ricomposti. Così, alle aldeidi metalliche si sono preferite quelle più agrumate, alleggerendo le note di fondo; i legni sono stati resi più nervosi, il gelsomino e la vaniglia alleggeriti; la freschezza naturale di N°5 estrapolata ed esaltata.

Un piccolo gioiello olfattivo che non smentisce la sua natura inimitabile e raffinata anche nel packaging, un delicato gioco di rimandi all’iconica silhouette del 1921: dalla superficie in rilievo della confezione, passando per una seconda custodia bianca profilata in nero fino ad arrivare al flacone in vetro dal design minimale e senza tempo.


Potrebbe interessarti anche