Cinema

… chi è la più bella del reame?

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20 luglio 2012

Pieno di disperati e contadini affamati, luoghi tetri e medievali: in “Biancaneve e il Cacciatore” ben poco è rimasto della versione Grimm. Biancaneve (Kristen Stewart) è infatti l’unica ad essere più bella della regina Ravenna (Charlize Theron); il cacciatore (Chris Hemsworth), inviato per uccidere la fanciulla, diventerà suo protettore e mentore e la aiuterà a combattere contro la malvagia matrigna. Chris Hemsworth, invece di essere una figura romantica, come William (Sam Claflin), amico d’infanzia della giovane, interpreta un cacciatore vedovo che beve per affogare i suoi dispiaceri. Il suo rapporto con Biancaneve è un po’ effervescente e il film avrebbe potuto beneficiare di una maggior attenzione alla chimica tra i due, invece di privilegiare scene di combattimento troppo lunghe se pur con effetti speciali eccezionali. La cosa più naturale, date le premesse, sarebbe quella di pensare che William e il cacciatore si sfideranno per l’amore di Biancaneve, ma non lo fanno. Il film evita scene di vero romanticismo, perché ogni punto della trama ha a che fare con il rapporto tra Biancaneve e Ravenna. Charlize Theron è splendida in un ruolo così inquietante e narcisistico, dando una vera lezione alla sua co-protagonista Kristen Stewart, che indossa la stessa strana espressione di dolore in qualunque inquadratura.
Il film è anche fortemente influenzato da un pensiero femminista, e lo si intuisce fin dalle scene iniziali, in cui Ravenna uccide il re nel letto mentre gli sussurra all’orecchio che per le donne, che sono sempre state soggiogate, la bellezza è potere. Bellezza che si riflette molto nella fotografia e negli accattivanti effetti speciali: non c’è dubbio che l’esperienza nella pubblicità per il regista Rupert Sanders abbia portato a una grande cura per l’estetica delle immagini. Sembra quasi una sfida, quella di Hollywood, di occuparsi delle fiabe in mille salse, ma rari sono i successi. A parte la grafica e i velati omaggi alla versione disneyana del 1937 (la scena nella Foresta Oscura e i simpatici animaletti che scorrazzano e saltellano nel bosco magico), “Biancaneve e il Cacciatore” non è migliore o più originale del recentissimo “Specchio Specchio” con Julia Roberts.

 

Giorgio Raulli


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