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Cicloturismo: l’Eroica raddoppia con l’edizione primaverile

Francesco Costa
20 aprile 2016

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Immaginatevi un tour ciclistico tra gli incantevoli paesaggi delle colline toscane, inforcando la vecchia bici da corsa lasciatavi dal nonno, circondati dallo sfavillio dell’acciaio di altrettanti velocipedi che sembrano usciti da un vecchio film in bianco e nero, guidati da uomini e donne in abiti d’epoca.
Immaginatevi che al termine di una faticosa salita troviate ad attendervi una grande tavolata dove delle gioviali signore si adoperino a rifocillarvi con pane di campagna, marmellate e robuste fette di salame, il tutto carburato da un bel bicchiere di rosso.
Immaginatevi un borgo toscano in festa, con le strade invase di bancarelle che offrono l’eccellenza enogastronomica locale, ed un mercatino dove poter trovare l’ultimo pezzo che vi mancava per terminare il restauro della vostra vecchia bicicletta.
Benvenuti all’Eroica.

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Non fatevi però ingannare dall’incipit idilliaco: non si tratta esattamente di un’amena passeggiata dove ci si ferma a raccogliere fiori di campo. Se si chiama Eroica, un motivo ci sarà…
Può così capitare che il “piccolo strappetto” indicato dal signore seduto al bar si riveli in realtà una ripidissima salita lungo un’impervia mulattiera, o che le così suggestive strade bianche che si snodano come un candido nastro attraverso i colli si trasformino, con la pioggia, in insidiosissimi acquitrini, costringendoti ad arditi giochi di equilibrismo per rimanere in sella. O che lungo la strada ci si imbatta in compagni in panne a causa di una gomma bucata, una catena incastrata o, peggio ancora, a causa di un brutto capitombolo su quella parte piena di sassi e brecciolino che avete miracolosamente attraversato indenni.

L'Eroica_(cicloturismo)
Ma quando arriverete al traguardo, la soddisfazione di aver portato a termine la vostra “impresa eroica” vi ripagherà ampiamente dei crampi che vi attanagliano i polpacci, della gran quantità di polvere con cui avete banchettato e del fango che vi siete portati addosso come una seconda pelle.
E dopo siffatta impresa, ancora più gusto proverete nel divorare un bell’hamburger di chianina, o una delle tante altre prelibatezze che il luogo ha da offrire.

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Nata in sordina nel 1997 nel paese di Gaiole in Chianti, a pochi km da Siena, questo evento ciclistico ha riscontrato nel corso degli anni un apprezzamento sempre maggiore, arrivando in breve tempo ad essere la manifestazione ciclostorica più famosa d’Italia.
Le ragioni di tale successo sono molteplici: una location assolutamente suggestiva – il Chianti –  che rappresenta uno dei manifesti del turismo italiano, un forte ritorno in auge della moda vintage, e forse anche una reazione del pubblico sportivo agli scandali che hanno investito il ciclismo moderno negli ultimi anni.

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L’Eroica si ispira al ciclismo classico, che affonda le sue radici nei primi del Novecento. Un ciclismo più semplice, ruvido, casereccio e popolare, lontano dalla evoluzione tecnica ed atletica – spinta talvolta agli estremi – del ciclismo moderno. Un ciclismo dove il cuore, la tenacia e il coraggio spingevano i corridori a misurarsi anche su percorsi impervi, pericolosi e a tratti massacranti. Il gusto dell’impresa, insomma. Un’epoca d’oro per questo sport, degnamente rappresentato da campioni che hanno raggiunto l’immortalità, vivendo ancora nell’immaginario, non solo delle persone più anziane, ma anche di quelle più giovani: Coppi, Bartali, Gimondi, solo per citarne alcuni.
L’enorme successo ottenuto ha trasformato l’Eroica in un format esportato all’estero, dando così vita all’Eroica Britannia, l’Eroica California, l’Eroica Giappone, l’Eroica Sudafrica e molte altre ancora.

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Dall’anno scorso, l’appuntamento italiano è raddoppiato. È nata infatti l’Eroica Primavera, che si disputa il 1°maggio a poca distanza dal tracciato della “sorella maggiore”, nella zona tra Buonconvento, Montalcino, Pienza e Montepulciano, universalmente noti come tra i borghi più belli d’Italia.
Lo schema è uguale a quello delle altre edizioni:  quattro percorsi di lunghezza e difficoltà crescente, biciclette eroiche – ovvero tutte le bici costruite fino al 1987 –, bici in stile vintage – cioè  di nuova o più recente produzione ma con caratteristiche costruttive analoghe alle originali d’epoca –, abbigliamento d’epoca o d’ispirazione.

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Nello specifico, gli itinerari proposti sono i seguenti:
PASSEGGIATA EROICA: un percorso 27 km con 332 m di dislivello
PERCORSO CORTO – CRETE SENESI:  56km con 938 m di dislivello
PERCORSO MEDIO – MONTALCINO E LE CRETE SENESI: 102 km con 2038 m di dislivello
PERCORSO LUNGO – FINO ALLA VAL D’ORCIA: 150 km con 3.226 m di dislivello


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