I nostri blog

CND Shellac Review

staff
29 febbraio 2012

Dopo aver visto la fantastica manicure semi-permanente di mia madre, non potevo essere da meno.
Sono andata in un salone in vista di Milano a farmi fare manicure e pedicure semipermanente della CND Shellac. L’ho scelto apposta come brand dopo tutte le review fantastiche che ho sentito sul web. Non una tra le mie youtuber preferite ha avuto qualcosa da ridire sul prodotto, quindi sono andata tranquilla e ho prenotato tre mani-pedicure. Non l’avessi mai fatto.
Arrivo nel salone, che si rivela un parrucchiere-estetista molto alla moda e già mi fanno aspettare 20 minuti. Ho così tutto il tempo per guardarmi intorno… è pieno di signore della Milano – bene con le loro tutine Juicy Couture, la Louis Vuitton al braccio e i loro diamantozzi in vista. Vengo abbagliata da un paio di anelli di fidanzamento dai 5 carati in su, roba da pagarcisi il mutuo. Fortunatamente sono un animale sociale e mi sento a mio agio in ogni situazione, così attacco bottone e chiacchiero lungo l’attesa. Finalmente dopo 20 minuti mi raggiunge una estetista di nome (scopro poi origliando) Ilaria che già dalla faccia non mi piaceva mica tanto… Dopo tre secondi netti attacca a lamentarsi di che “Che palle, troppo lavoro”, “Sono stanca ho mal di schiena”, “Cavolo proprio non c’ho voglia”, “Non mi hanno fatto mangiare e sono le cinque e ho perso l’orologio”. Per non parlare poi dei commenti acidi sulla mia scelta di un finissimo color rosa-cipria.
Non vi dico che imbarazzo. Mi sono letteralmente sentita in colpa perché la stavo facendo lavorare. Poi ho scoperto che era il suo primo giorno di lavoro e ho pensato “Cazzo cominciamo bene!”. Quando ha cominciato a dimenticarsi a che strato di smalto eravamo arrivate, la mia pazienza era finita e non vedevo l’ora di andarmene.
Passando ora alla manicure e pedicure. Il metodo è lo stesso identico dell’OPI Axxium. Una limata all’unghia, una sgrassata, uno strato di base, due di colore e un altro di top-coat, il tutto fatto seccare nella lampada UV. Peccato che la limata è stata equivalente più o meno a tre quarti dello spessore delle mie unghie naturali, che poi è stato recuperato e quintuplicato con enormi “blob” di smalto, sbordato tristemente sulle pellicine e sulla pelle. Sulle mani è stato un disastro sotto ogni punto di vista. Lo smalto probabilmente era vecchio e denso e la mano di Ilaria, bhè dire poco ferma è farle un complimento.
Sui piedi è andata meglio, ma come ha poi commentato mia madre: “Probabilmente è perché li vedi poco!”.
Insomma è finita che la manicure è durata tre giorni, compreso quello in cui l’ho fatta e quello in cui l’ho morsicata via dalla rabbia. Ora ho dovuto tagliare le unghie al limite del possibilmente corto e sarà così per qualche tempo, nel frattempo faccio impacchi di olio di oliva e limone per rinforzarle.
Ovviamente ho cancellato gli altri appuntamenti.
Ci tengo a specificare che non penso che il prodotto sia malvagio, solamente che la manicurista era una imbecille. Ho visto ottimi risultati su colleghe e amiche, tenete sempre a mente però che comunque le unghie vengono messe sotto stress. Generalmente non lo consiglio a lungo termine…. e soprattutto non con Ilaria!

Iashy


Potrebbe interessarti anche