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Colazione da Tiffany diventa realtà, con il nuovo bistrò ristorante a New York

Clarissa Monti
15 novembre 2017

Chi non ricorda l’eleganza immortale di Audrey Hepburn mentre, caffè alla mano, sbocconcella un croissant davanti alle vetrine newyorkesi di Tiffany? Era l’ormai lontano 1961: la pellicola di Blake Edwards, a partire da un racconto di Truman Capote, avrebbe segnato generazioni, diventando un cult.

Oggi la Maison ha deciso di trasformare in realtà l’immaginario di “Colazione da Tiffany” inaugurando un caffè ristorante al quarto piano del più celebre flagship store della Maison, quello, appunto, sulla 5th Avenue di New York, consacrato alla memoria collettiva proprio dalla pellicola.

Si chiama Blue Box Cafè e fa già strage di cuori tra instagrammer e fashioniste: ça va sans dire, a suon di arredi e stoviglie griffatissimi nell’iconico Tiffany blue – articoli dalla nuova linea Home&Accessories compresi.

L’idea è quella di offrire un’esperienza lifestyle a 360°, all’insegna di quel “lusso moderno” che è il cuore del marchio di gioielleria. In cucina, niente colpi di testa, dunque: oltre al menù alla carta, si fa colazione con caffè , brioche e, a scelta, uova tartufate, avocado toast o salmone e bagel (29 dollari); a pranzo il prix fixe di 39 dollari comprende un antipasto seguito da un sandwich o da un’insalata; mentre ad attendervi all’ora del tè, una selezione di snack, sia dolci che salati, e sandwich in formato mignon (49 dollari).

Certo, i prezzi non sono esattamente alla portata di tutti, men che meno della squattrinata Holly Golightly del film. Ma la trovata sembra funzionare e porta una ventata di aria nuova in casa Tiffany&Co, che così si prepara al rilancio dopo un periodo in cui, complice la crisi, il suo status quo è parso un po’ scricchiolante.


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