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Arte

Colore e materia. Mirò al Mudec

Elisa Monetti
12 marzo 2016

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Il razionalismo del Seicento, ereditato dall’Idealismo del primo Ottocento, linfa vitale per il Positivismo di fine secolo, si rivelano negli anni Venti e Trenta del Novecento pure illusioni, antenati e, in quanto tali, responsabili, del mostro che era stato il primo conflitto mondiale. Distrutta la ragione come fondamento dell’esistenza occorre rivolgere lo sguardo altrove, in direzione diametralmente opposta, verso l’irrazionale: nasce il surrealismo.
E dell’irrazionale Joan Mirò fa materia della sua arte.
Divisosi in vita tra la natale Barcellona e la Parigi votata centro d’ispirazione artistica, si prepara oggi a fendere la nebbia milanese con le sue tele vibranti di colori con Joan Mirò. La forza della materia ospitata al Mudec – Museo delle Culture – dal 25 marzo all’11 settembre. Un’esposizione ricchissima del lavoro di cinquant’anni di surrealismo, dalle opere del periodo parigino a quelle più mature del ritorno a Barcellona.

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Un artista che non si serrò mai ufficialmente nei ranghi dei surrealisti, tutti satelliti del teorico del movimento Breton, uomo tanto brillante quanto caparbio; di questi condivise però lo spirito e le tematiche, lasciando la pittura cubo-realista degli esordi per abbandonare il suo pennello a istinti più onirici ed infantili.
Nelle sue tele si dimostrò di un’impensabile lungimiranza, usando per primo l’all over, pittura a tutto campo senza un inizio né una fine, priva di un centro, tecnica che erroneamente si ritiene un lascito di Pollock alla storia dell’arte.
Con mezzo secolo di opere a disposizione, l’obiettivo della mostra è quello di raccontare come per Mirò la materia abbia rappresentato sempre un motivo d’ispirazione, sia usata come mezzo per sperimentare nuove tecniche, sia celebrata nella sua più incontaminata natura.

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La retrospettiva pensata dalla Fundaciò Joan Mirò di Barcellona esporrà alcuni quadri della stessa fondazione ed altri dalla collezione della famiglia dell’artista.
Un maestro che ha saputo comunicare se stesso tramite immagini senza una figura precisa, ha abbandonato la razionalità del disegno per l’emotività dei colori, di quelle poche pennellate libere che spesso sono bastate a raccontarci una vita schiva ma decisa.
Un uomo che ha raccolto dal passato le lezioni di Picasso e di Kandinskij e ha lasciato eredità importanti a Pollock e a tutto il movimento dell’informale.
Colore e materia, colore è materia.

 

Joan Mirò. La forza della materia
25 marzo 2016 – 11 settembre 2016
MUDEC, Museo delle Culture – Via Tortona 56, Milano
Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì / mercoledì / venerdì / domenica 09.30-19.30; giovedì / sabato 9.30-22.30


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