Leggere insieme

Colori… quando l’arte è a portata di dito!

Marina Petruzio
31 gennaio 2015

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Se ci si interroga su come parlare d’arte ai bambini è inevitabile pensare a Hervé Tullet ed ai suoi libri. A Colori, per esempio, nel catalogo Franco Cosimo Panini Editore.

Fermamente convinti che ai bambini non si debba insegnare a disegnare né imporre regole o modelli perché, come diceva Picasso, “A 12 anni sapevo dipingere come Raffaello ma mi è servita tutta la vita per apprendere a disegnare come un bambino”, giocare e sperimentare con i colori non solo può essere utile ma sicuramente è affascinante e divertente.

Quindi, come introdurre all’arte i bambini? Con colori ed immagini, e Tullet parte dai primi.
Attraverso un gioco, invita a sperimentare i colori ed il loro cambiare se si abbracciano. E se prima il loro piccolo dito corre sulle pagine innescando meccanismi di sorpresa in un gioco divertente da ripetere molte volte, quello stesso dito potrà sperimentare poi dal vero: bastano dei buoni colori a dita. Quel che significa lasciare un’impronta gialla e cosa succede se su quell’impronta se ne vuole lasciare un’altra, per esempio blu, per scoprire che il blu non si vede perché diventa verde appena entra in contatto col giallo.
Sono magie, magici i colori che si abbracciano fondendosi e diventando altro.
E così in poche pagine Tullet riassume la teoria dei colori – e l’intero programma di terza liceo artistico! – offrendo interessanti spunti di lavoro e di osservazione.

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Si gioca, si osserva e ci si stupisce a partire da quei tre colori che vengono definiti primari: il rosso, il giallo e il blu, un tipo particolare di blu, che mescolati assieme, accarezzati, fatti avvicinare ad un altro per abbracciarsi, danno origine ai secondari, il verde, l’arancione e il viola. 
Che, se fatti giocare col bianco o con il nero, diventano chiari e chiarissimi o neri e oscuri, introducendo non detto il concetto di desaturazione e saturazione.
Si salta da uno all’altro per trovare il terzo, si scuote il libro per farli colare un sull’altro, si premono le pagine, forte una contro l’altra, per vedere cosa succede.
Bastano un foglio bianco e poco colore, un primario da una parte ed uno nella seconda metà, si chiude il foglio con un bello schiocco di mano e lo si riapre piano piano per vedere se è successo qualcosa…e che cosa!
Il colore, la forma sono cambiati e dopo un po’ di esercizio la forma potrà prendere un nome ed il colore asomigliare a qualcosa di conosciuto, come un sentimento per esempio: di che colore è la rabbia? E la tristezza? E così via…

Tutto comincia con tre colori: il rosso il giallo e quel particolare blu. Da un dito e dal suo segno: la ditata, da un pallino e si procede.
C’è una galleria d’arte moderna nelle mani di ogni bimbo.

Marina Petruzio

Colori
di ed illustrato da Hervé Tullet
www.herve-tullet.com
Traduzione: Federica Previati
Ed.: Franco Cosimo Panini Editore
www.francopaniniragazzi.it
Euro: 12,00
Età di lettura: dai 2 a 99 anni


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