Leggere insieme

Come costruire un’auto, tra bulloni e amicizia

Marina Petruzio
17 gennaio 2015

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In un tempo in cui tutto è preconfezionato, il lavoro manuale è cosa da prima infanzia e ciò che si rompe si sostituisce velocemente e facilmente, ecco che arriva una strana squadra che ha un desiderio: costruire un’auto!
Come costruire un’auto di Martin Sodomka, pubblicato da Vallardi Industrie Grafiche nella collana Storie di viti, dadi e bulloni, coniuga due grandi temi: la rivalutazione del lavoro manuale come attivatore di interessi comuni e amicizie profonde, sincere, che riqualificano le persone, ed il bullismo.
Quasi due libri in uno, una trama che si dipana binaria tra un manuale di montaggio con illustrazioni dettagliate e realistiche delle parti che compongono un auto – che piacerà molto a tutti i futuri ingegneri! – ed una storia che fa il punto sulla diversità (differenziale: perché lo chiamano con una parola così brutta?), sull’amicizia e sulla lealtà.
Siamo nel 1964, le strade sono deserte, il traffico sembra non esistere, la benzina costa niente e la grande industria automobilistica comincia a produrre macchine bellissime. E con viti, bulloni e chiavi inglesi si possono veramente realizzare dei sogni.
Ed anche se Sgrunt è un farabutto, un brontolone con un nomignolo meritato, ha un enorme deposito di rottami e senza di lui non è possibile costruire niente…che poi, chissà, magari frequentandolo di più, conoscendolo meglio, forse Sgrunt non è così cattivo, forse potrebbe anche diventare…un ranocchio fantastico?

Ma da che parte si comincia a costruire un’auto?…dal telaio!

E poi Jack. Jack lo smilzo, un capo banda duro e insensibile che se la prende sempre con i più deboli, che non ha nessuna intenzione di farsi beccare solo perché Arnie, un topo storpio sempre escluso perché lento e zoppicante, resta indietro.
Ma Jack è solo un mingherlino imbroglione, più spaventato di quelli che ama spaventare, che rubacchia qua e là e che ogni tanto, quando non riesce più a gestire la sua rabbia o la situazione, minaccia di rompere tutto.
E tutta la banda e nella banda anche Lucy…
Ma Arnie, Sgrunt e Bill il passero non li seguiranno e tanto meno li prenderanno a modello, hanno altro a cui pensare, loro. Tra le pagine del libro un bolide da corsa sta per essere costruito e descritto in tutte le sue parti! Lo sterzo per le ruote anteriori, le sospensioni per tutta la macchina, le molle elicoidali e gli ammortizzatori.

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Per costruire la loro macchina, Arnie e i suoi amici dovranno lavorare parecchio e non solo fisicamente: dovranno imparare come è fatta un’automobile, recuperare i materiali, fabbricarsene alcuni da sé capendo cosa serve e come si potrebbe fare, dovranno andare a vedere come funzionano cose che non conoscono, avere delle intuizioni. E mentre smontano, avvitano, svitano e rimontano qualcosa di meno ferroso sta nascendo tra di loro: Geniacci è uno spasso lavorare con voi!
E poi un brindisi con un bel bicchiere di acqua piovana dell’anno prima…le rane sono delle intenditrici e loro ora sempre assieme!

Marina Petruzio

Come costruire un auto
di ed illustrato da Martin Sodomka
Tradotto: Roberta Scarabelli
Collana: Storie di viti, dadi e bulloni
Ed.: Vallari Industrie Grafiche
www.vallardi.com
Euro: 14,50
Età di lettura: dai 6 anni


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