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Leggere insieme

Come si impara a fare il papà?

Marina Petruzio
19 marzo 2014

marina

Ce lo svela Alberto, o meglio la sua nonna in Una bambola per Alberto, un racconto carico di affettività e cura di Charlotte Zolotow e Clothilde Delacroix per Giralangolo Editore.

Ci sono papà che prima di diventare papà si preoccupano molto e fanno un sacco di domande. Come ad esempio, come si tiene un bambino? Come lo si culla? Come lo si cambia? Alcuni inorridiscono al pensiero della puzza, altri allo spavento di poterli “rompere”…ma non Alberto, no.
Ci sono papà che sognano di diventare papà, che accarezzano l’idea attraversando il parco sulla via di casa, nel sentire quel vocio tipico o quando incrociano un già-papà che spinge fiero la carrozzina dove dorme sereno un bimbo o una bimba…questo è Alberto, sì.

Alberto però non è grande, è un bambino. Un bambino che desidera una bambola per fargli da papà.

Al parco Alberto incontra molte bambine della sua età che si esercitano a fare le mamme e per farlo bene giocano con una bambola.
Alberto vorrebbe fare il papà, avere una bambola anche lui da portare al parco, ma soprattutto da abbracciare, cullare, accudire dandole il biberon, cambiandola e la sera leggerle magari una fiaba, darle il bacio della buonanotte e guardarla mentre si addormenta.
Alberto deve avere due ottimi genitori, un bravo papà che si prende molta cura di lui, a cui piace molto fare il papà, ma che però non comprende sino in fondo il suo desiderio di avere una bambola, con gli occhi azzurri che quando si chiudono fanno “clic!”.
Per distrarlo dal suo desiderio gli ha regalato un canestro ed una nuova palla da basket, ed Alberto è bravissimo, gli piace molto giocare! Ed anche un trenino: hanno costruito assieme la pista a forma di otto, curato gli alberelli fatti coi rametti trovati in giardino; Alberto ha addirittura costruito una stazione ricavandola da una scatola, e ad Alberto piace molto giocare con papà ed il nuovo trenino!
Ma il desiderio della bambola resta, forte, e come si può impedire ad un bambino di fare il papà? Mah…
Tutti prendono in giro Alberto a partire da suo fratello, fino alle bimbe del parco. Addirittura il suo vicino di casa lo chiama “femminuccia”…chissà, poi magari però alla scuola dell’infanzia gioca anche lui nella casetta, con la cucina, con la pasta della pizza…uhmm…

Sarà un giorno la visita della nonna a cambiare le prospettive educative del papà, acquistando lei la così tanto desiderata bambola ad Alberto, andando con lui a sceglierla per prendere proprio quella e non un’altra, quella così tanto desiderata e di cui Alberto ha bisogno per allenarsi a diventare un ottimo papà…proprio come il suo!

Un bel racconto di cura e affettività, ma anche di ascolto. E soprattutto una lettura senza stereotipi, perché si chiama gioco imitativo, assecondato e sollecitato da molti anni nelle scuole dell’infanzia, anche in quella dei vostri figli per cui… perché non a casa anche?

Lasciando liberi i bimbi di esprimersi completamente, anche e soprattutto nei loro bisogni/desideri più profondi, si da loro la possibilità di sviluppare i processi di identificazione di genere in totale serenità, promuovendo l’interscambiabilità dei ruoli maschili/femminili che farà di loro degli adulti migliori e più consapevoli.

Questo racconto si inserisce in una nuova collana di Giralangolo dal nome SottoSopra, diretta da Irene Biemmi, ricercatrice presso il dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze, impegnata nell’ambito della pedagogia di genere e delle pari opportunità.
La collana si propone di sovvertire (SottoSopra non a caso!) un immaginario di genere diffuso, proponendo nuovi esempi e nuove possibilità rispetto a quelli sin’ora predominanti negli albi illustrati per bambini, presentando situazioni serene, famigliari, vicine al vissuto quotidiano dei più piccoli, dove l’inversione dei ruoli o il rifiuto di ruoli precostituiti non sia letto come anomalo, dove non ci sono cose da femmina o cose da maschio, cose che sta bene fare e cose che non sta bene fare, passioni e desideri da reprimere perché non allineate all’immaginario collettivo.

#leggeresenzastereotipi #solocosebelle #giùlemanidailibrideibambini

Marina Petruzio

Una bambola per Alberto
di Charlotte Zolotow Illustrrato da Clothilde Delacroix
Collana: SottoSopra
Ed.: Giralangolo EDT
Euro: 12,00
Età di lettura: da 3 anni


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