Con Catfish scopri chi si nasconde dietro la tua relazione virtuale!

Rosa Vittoria
28 febbraio 2014

images(2)

Uno dei programmi di maggiore successo su MTV è “Catfish-False Identità”. In onda tutti i martedì alle 21.10, è un format che può essere considerato come il seguito del docu-film realizzato nel 2010 da Nev Schulman, produttore americano e protagonista dello stesso lungometraggio. Nella serie Nev e il suo collega Max si occupano di tutelare le potenziali vittime dei “catfish”,  cioè di coloro che creano falsi profili sui social network e commettono “truffe sentimentali” ai danni dei malcapitati.

L’idea nasce proprio da un’esperienza virtuale di Nev con una donna  poi rivelatasi inesistente – Angela –  che si è approfittata della sua fiducia.  E così, con Catfish, Nev cerca di far conciliare il fregatore ed il fregato. Va alla ricerca di persone che si sono  impantanate in rapporti a distanza – mai culminati in un incontro – spesso disseminati di bugie (sul nome, sull’età, sul peso, sul sesso) troppo grandi per consentire il canonico iter della conoscenza da social network a  telefono-cinema-cena.

Nev cerca di aiutare altre persone che hanno avuto un’esperienza simile alla sua ad ottenere alcune risposte. In ogni puntata vengono raccontate due storie diverse: sono sempre relazioni d’amore nate on-line e rimaste tali. Cioè, anche dopo anni, “gli innamorati” non si sono mai conosciuti nella vita reale e per questo uno dei due chiama gli” investigatori” di Catfish, per fare in modo che il sospirato incontro avvenga. La maggior parte delle volte, nelle storie raccontate, si smaschera un cybernauta  mentitore.

Il programma tratta, con garbo, un tema attuale. Non tanto quello della possibilità di essere ingannati on-line (questo accade anche nella realtà) quanto come il web spesso diventi il rifugio da una vita che non ci piace, lo scudo  per le nostre fragilità e  l’occasione per creare un mondo perfetto sfuggendo a quello reale.

Rosa Vittoria