Leggere insieme

Con il passare del tempo

Marina Petruzio
24 aprile 2016

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Un albo illustrato, Con il passare del tempo di José Sanabria per Kite Edizioni, diviso in tre parti.
Tre capitoli per un albo illustrato. Tre brevi storie accuratamente raccontate per parole ed immagini, protagonisti una nave e tante persone.
Una storia sul mai dar nulla per scontato, ma dar giusto valore alla propria fortuna. Alla fortuna della propria condizione.
Una dedica apre l’albo: Grazie a mio padre José, a mia madre Cecilia e ai miei fratelli Alberto ed Edgar, passeggeri della prima nave che disegnai. Una nave disegnata da un bambino su un quaderno di scuola. Una storia di un  bambino e di una nave.

1
Una rima lo chiude per ricordarlo La fortuna, come si sa, viene e va. Talvolta ritorna come la felicità. Come il mare la fortuna è un’onda, da navigare. Meglio se se ne conoscono i segreti.
Un font diverso per ogni parola che compone il titolo: un corsivo elementare per la prima parola. Nessuna grazia, un angolo smussato qua e là per un carattere quadrato deciso da usare per la parola Tempo. Dall’inizio alla fine tutto è in progressivo cambiamento. Nulla resta invariato, neppure la calligrafia. Il tempo passa e modifica.
Un piccolo ovale, sull’ultima tavola, la firma dell’autore illustratore, una sorta di abbraccio.
Nei risgurdi all’inizio del libro un porto movimentato, un luogo dal quale si viene e si va, come la fortuna, un’illustrazione ad acquarello come dietro il riflesso di un vetro.
La nave dalla quale stiamo guardando sta salpando.
È una nave molto grande, con cinque ciminiere, una nave passeggeri con a bordo persone molto importanti, così grande da occupare tutta la prima parte dell’albo.
I risguardi in fondo all’albo raccontano di gente, di tanta gente, un popolo.
Un popolo senza dimora e una nave abbandonata.

2

Di fasti e di povertà, di buon uso e di abbandono, di case che quando son troppo povere anche la gente povera le deve lasciare: sono un niente le baracche, nessuno le considera case, da spazzar via. E di una nave che ha visto giorni e gran sere di luci e balli poi lasciata anche dagli ultimi pescatori che l’hanno riutilizzata oramai completamente abbandonata. Non serve più quando non può più reggere le fatiche di una rete stracolma di pesci e di una vita in alto mare.
Eppure tutto ri-torna.
Così se quella nave abbandonata alla sua ruggine, senza più attenzione, priva di valore, incontra un popolo fatto di famiglie un giorno vissute tra lussi che gli eccessi resero povere, ritirate in piccole case, sempre più piccole, tanto da arrivar ad essere baracche, ecco che forse l’incontro può dirsi fortunato.
E ci sono talmente tanti personaggi, tanti omini tratteggiati nelle pagine di questo albo che ci si perde ad osservarli tutti. Chi sono, cosa faranno, come sono vestiti, che legami hanno tra di loro, che lavori svolgono, dove vivono, quelli della prima parte si mischieranno con quelli della terza in fondo all’albo?

3

Uno su tutti va osservato sin dall’inizio: è l’onda della fortuna che va e che viene la sua vita, con lei navigherà per mari e per terre. È un bambino che amava le barche, che andava per mare a cui rimase solo la sua barca giocattolo e quella passione per le navi e per il mare che non si sa mai ma nella vita può essere una fortuna perché la fortuna, come si sa, viene e va. Talvolta ritorna come la felicità.
C’era una volta una nave che viaggiava vicino al sole e che aveva a bordo delle persone molto importanti…

 

Con il passare del tempo
di e illustrato da José Sanabria
Kite Edizioni
Collana: Albi illustrati
Euro: 18,00
Età di lettura: dai 6 anni


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