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Continua il dominio del Qatar

Alberto Pelucco
5 dicembre 2012

Quando questo luglio Hamad bin Khalifa Al Thani, emiro del Qatar acquisì per la modica cifra di 720 milioni di euro il Valentino Fashion Group, tutti pensarono che dietro ci fosse la mera volontà di un regalo alla seconda moglie, nota fan della griffe. Invece, fu solo il riflesso dello sconfinato interesse qatariota per la moda e il design italiani.
Secondo le numerose indiscrezioni, infatti, nuovi investimenti potrebbero interessare diverse altre griffe nostrane, come Versace, Dolce & Gabbana, Pomellato o Missoni. Illimitato come il deserto, l’interesse degli emiri sembra estendersi sia alle aziende in uscita dalla borsa, sia alle aziende già quotate, sia a quelle quotabili, tese quindi ad ampliare la propria base azionaria.
Ulteriore conferma dell’interesse arabo per il nostro Paese la nascita della joint venture IQ Made in Italy Venture, siglata dall’accordo tra il Fondo Strategico Italiano Spa e Qatar Holding LLC. Un progetto comportante un finanziamento di ben due miliardi di euro da investire in diversi settori che vedono primeggiare il nostro Paese nel mondo, come le già menzionate moda e design, il cibo e il lifestyle.
A beneficiarne anche il turismo: dalla sabbia del deserto qatariota un miliardo circa verrà investito in ben altre spiagge -quelle della Costa Smeralda-, in una gigantesca manovra a tenaglia che rinnoverà tanto gli alberghi esistenti, quanto lo scenario costiero locale, con quattro nuovi hotel.
Ennesima dimostrazione dell’interesse arabo non solo per lo sport, ma anche per altri ambiti, come quando anni or sono i califfi estendevano i loro confini militari, guarda caso sempre nel nostro mondo.

Alberto Pelucco


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