Beauty

Contouring: addio Photoshop!

Benedetta Fiorini
22 febbraio 2014

contouring

Lasciamo da parte questa volta la bellezza acqua e sapone e parliamo di contouring.
Tecnica nata sui set fotografici, viene riproposta sempre più spesso anche per i look più semplici e da giorno. Ma che cos’è il contouring? Si può definire come una ridefinizione dei lineamenti del nostro volto attraverso l’uso di chiaroscuri, spesso correttori ma anche polveri minerali, illuminanti e terre abbronzanti.

Molti sostengono che alteri significativamente i tratti del volto, ma personalmente penso che dipenda tutto da come viene realizzato e, soprattutto, la differenza sostanziale è data dai tipi di prodotti utilizzati. Di regola il contouring classico viene creato con correttori cremosi che verranno poi uniformati con una successiva stesura del fondotinta, ovviamente liquido.

Le tecniche per un contouring ad hoc sono diverse volto per volto, è necessario infatti stabilire cosa far risaltare e cosa cercare invece di nascondere. In linea di massima, però, possiamo fare una distinzione su ciò che dovrà essere illuminato e ciò che invece sarà necessario scurire.

I chiari: zona T (fronte e naso), parte superiore dello zigomo e parte inferiore, arco sopraccigliare e arco di cupido.

Gli scuri: tempie, setto nasale esterno e parte tra occhio e naso, zona compresa tra la parte superiore ed inferiore dello zigomo e mascella.

Ovviamente il counturing è un’arma a doppio taglio: tanto il vostro volto sembrerà definito, tanto questa tecnica tenderà a mettere in risalto i difetti, specialmente i pori dilatati. Ecco perché un metodo alternativo è quello di procedere successivamente all’applicazione del fondotinta usando terre ed illuminanti.

Benedetta Fiorini


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