Il consiglio di Simonetta

Controverso e attraente: “Cinquanta sfumature di grigio”

Simonetta Ravizza
8 luglio 2012

Venti milioni di copie vendute in dieci settimane nel Mondo, e migliaia di appassionate lettrici: “Cinquanta sfumature di grigio” in poche settimane è diventato il vero best seller dell’estate (uscito a giugno in Italia per Mondadori). Scritto dalla casalinga inglese Erika Leonard con lo pseudonimo di E.L.James, questo nuovo tormentone estivo ha diviso critica e pubblico. Ecco la trama: quando la graziosa Anastasia Steele, 21 anni, studentessa americana un po’ ingenua ma appassionata, incontra il ricco imprenditore Christian Grey, uomo bellissimo e misterioso, quasi irraggiungibile, viene inesorabilmente travolta dalla passione; farà di tutto per riuscire a conquistare l’uomo dei suoi sogni, anche quando dovrà fare i conti con il suo passato tormentato e la sua fissa per frustini e manette. I critici di mezzo mondo hanno stroncato e disprezzato il libro, e non solo per i suoi contenuti scottanti, ma soprattutto per l’idea di donna che sembra venirne fuori – e poi, diciamolo: per una qualità di scrittura decisamente bassa. Devo dire che personalmente anche io mi sono ritrovata ad essere un po’ critica nei confronti di questa giovane protagonista: Anastasia è sottomessa, passiva e, mi verrebbe da dire, senza spina dorsale. Ha davvero poco rispetto per se stessa: “ti addestrerò a compiacermi”, l’obbiettivo del compagno. Lei tace e acconsente. Con queste premesse mi chiederete allora perchè sono qui a parlarne: beh, con tutte le riserve del caso, penso sia un libro da leggere – ora che è estate, ora che c’è tempo per svagarsi. Un libro da leggere in modo distaccato: consapevoli che che non farà storia, ma che è il caso editoriale di questa estate 2012, sarà come leggere uno dei tanti romanzi scandalosi dell’800, ma ambientato ai giorni nostri, una favola moderna, intrigante, sul genere harmony, ricco di erotismo e malizia. E poi, proprio perchè ha fatto così scalpore sarà interessante avere un nostro personale parere a riguardo. Il mio? Penso che lo spirito di ogni donna non sia mai realmente sottomesso, non si perde la propria identità per un uomo. E sono d’accordo con Daniela Santanchè nel dire che Anastasia è consapevole di quello che fa, sa quel che vuole e se lo prende. Non c’è vittima e non c’è colpevole, dunque. Vedremo poi se la mia opinione sarà confermata dalla lettura dei prossimi libri della trilogia!

Simonetta Ravizza