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Coppola, berretto o fedora? Ad ognuno il suo

Alberto Corrado
24 febbraio 2016

FEDERICO FELLINI, MARCELLO MASTROIANNI E SOPHIA LOREN

Si può intuire il carattere di un uomo dal suo cappello.
La piegatura della tesa, l’inclinazione sul capo – sono infinite sfumature, specchio della sua personalità.
Perfetto per il duro metropolitano, il berretto è anche il copricapo più adatto alle attività sportive: in cotone o lino d’estate, in lana o cachemire in inverno.
Altro cappello storico, anch’esso dall’anima casual e informale, è la coppola. Le sue origini vanno ricercate nel Nord dell’Inghilterra e nel Sud Italia. Un legge inglese del 1571, imponeva – pena una multa – che tutti gli uomini la indossassero ogni domenica e nei giorni festivi.
Nel recente ha fatto la sua comparsa anche nella sub-cultura degli skinhead e nel mondo dell’hip hop degli anni ’90 grazie al brand Kangol.
Oggi lo scenario è ancora aperto, come dimostra John Ham che lo porta sul red carpet, Brad Pitt per i backstage, per Justin Timberlake e Brian Johnson nei loro tour intorno al mondo.
Il borsalino, o fedora, è invece l’alternativa più elegante derivata dal successo tra gli anni 20 e 50. Diventanto uno degli elementi iconici del guardaroba maschile, grazie a personaggi come Humprey Bogart in Casablanca, Federico Fellini e Francois Mitterand, oggi è tornato sulle passarelle di tutto il mondo per occasioni pubbliche o nella vita privata.

  • Pal Zilieri

  • Brad Pitt

  • Fendi

  • Justin Timberlake

  • Francois Mitterrand a Chateau-Chinon

  • Brian Johnson

  • Barena

  • Antony Morato


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