Arte

Corto Maltese, il pirata gentiluomo attracca a Bologna

Elisa Monetti
7 gennaio 2017

copertina

Cinquant’anni e ancora quello sguardo magnetico dal suo metro e ottantatrè, cinquant’anni e ancora quel cappello calato sul viso a seminascondergli le fessurette che sono i suoi occhi colore del miele, cinquant’anni e ancora tutta la seduzione dell’antieroe. Direttamente dalla china di Hugo Pratt, il fascino di Corto Maltese arriva a Bologna per una mostra che celebra la prima metà di secolo di un personaggio che ha saputo e continua a conquistare i cuori di tutti i suoi lettori.

Visitabile fino al 19 marzo presso Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna, Hugo Pratt e Corto Maltese. Cinquant’anni di viaggio nel mito espone più di quattrocento opere che raccontano i grandi protagonisti nati dalla penna del fumettista, da Anna della Giungla ad Ernie Pike passando per Corto Maltese.

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Ed è proprio a quest’ultimo che viene dedicata in vasta misura la mostra, sia in premio alla sua longevità, sia al suo successo. Un personaggio che ha cavalcato la storia della prima metà del Novecento, le cui notizie bibliografiche si rintracciano in mezzo secolo di tavole a fumetto. Nasce a Malta da padre inglese, nipote di una strega di un’isola del mar d’Irlanda, e madre spagnola, modella del pittore Ingres. Già dai suoi natali si riesce ad intuire quanto il personaggio a fumetti riuscirà, nel corso delle sue avventure, ad intrecciare le proprie vicende con uomini ed eventi appartenenti alla Storia “con la S maiuscola”, in una sorta di racconto in fumetto del romanzo storico manzoniano. Eccolo infatti stringere una profonda amicizia con Jack London, che spesso incontrerà nel corso delle sue avventure in giro per il mondo, e aiutare James Joyce a superare il suo problema di timidezza con le donne durante un breve soggiorno a Trieste nel 1909.

Escondida

Escondida

Un altro dei personaggi storici che trova il proprio contrappunto nei fumetti di Pratt al fianco di Corto Maltese è il misterioso Rasputin, che lo accompagna nella avventura datata 1967, Una ballata del mare salato, di cui in mostra vengono riunite le tavole originali per la terza volta dalla loro creazione, una storia di pirateria e ammutinamenti agli albori della prima guerra mondiale.

Di certo una vita affascinante quella del marinaio che ben presto si dedica all’illegalità senza tuttavia perdere la rettitudine d’animo, l’elemento che, più di tutti, ha contribuito a creare il mito del pirata gentiluomo, un antieroe vissuto tra i sette mari che, per quest’occasione, attracca a Bologna.

 

Hugo Pratt e Corto Maltese. Cinquant’anni di viaggio nel mito
4 novembre 2016 /19 marzo 2017
Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna
Orari:  martedì-domenica 10-19; sabato 10-20; chiuso il lunedì


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