Lifestyle 2

Cosa si muove nel… Design

Claudia Alongi
16 aprile 2013

Per voi che non siete sazi, dopo sette intensissimi giorni tra Saloni e Fuori Salone, c’è ancora speranza di una nuova abbuffata di design. Basta saper cercare, perché la creatività, a Milano (e non solo), non si ferma mai.

Ecco le prossime succulente occasioni per fare una buona scorpacciata.

Per la serie “onore alla carriera”, in Triennale, fino al primo maggio prossimo, si celebra il talento trentennale dell’architetto e designer, Massimo Iosa Ghini. Classe 1959, l’architetto bolognese è protagonista dell’esposizione curata da Iosa Ghini Associati, che ripercorre la sua carriera tra concept, bozzetti, istantanee e contributi video. Il percorso, allestito per aree tematiche in un rigoroso ordine cronologico, racconta ai visitatori gli esordi degli anni ’80, passando attraverso il Bolidismo, i Comics, le collaborazioni con Ferrari, Maserati, Roche Bobois e Superga, fino ad arrivare ad oggi con un occhio puntato sul design ecosostenibile. Non mancano i pezzi iconici, tra cui le sedute “Otello” per Memphis e “Numero uno” per Moroso, la poltrona “Metropolis”, le lampade “Aladin”, “Scuba” e “Solar II”.

Intanto, nell’universo milanese di Ikea, il design low cost va a nozze con la moda. Dal 13 al 24 Aprile, infatti, il marchio Ikea, con il patrocinio della Provincia di Milano e in collaborazione con Afol Moda Milano, presenta la mostra “Cambia il modo di vestire, ora ne hai la stoffa”. In esposizione, all’interno degli spazi Ikea di Carugate, Corsico e San Giuliano Milanese, una vivace e dinamica collezione d’abiti, disegnata dagli allievi della scuola Afol e realizzata con tessuti e pattern Ikea.

Occhi aperti anche per l’edizione 2013 del James Dyson Award. Un prestigioso concorso internazionale, promosso dalla fondazione britannica James Dyson e rivolto a giovani studenti, designer, ingegneri e problem solver, provenienti da 18 paesi selezionati. Il compito assegnato ai “cuccioli del design” è di progettare “qualcosa che risolva un problema” e di presentare candidatura, prototipi e dettagli del processo di sviluppo entro il primo agosto. Al vincitore andrà un premio di trentamila sterline per sviluppare il progetto, mentre altre 10mila sterline andranno al suo dipartimento universitario.

Nelle passate edizioni hanno trionfato Automist (2009), un sistema antincendio che si installa al rubinetto di casa; Longreach (2010), un galleggiante salvavita che si lancia in mare con un bazooka e raggiunge fino a 150 metri di distanza; AirDrop (2011) un sistema antisiccità di irrigazione a basso costo ispirato al coleottero del deserto; SafetyNet (2012) un’innovativa rete da pesca contro il depauperamento ittico, con “uscite d’emergenza” per i pesciolini non vendibili.

Claudia Alongi


Potrebbe interessarti anche