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Arte

Cremona omaggia Renato Casaro, il pittore del cinema

Flaminia Scarpino
8 dicembre 2016

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Cos’è che può colpire più di un’immagine? Sin da quando siamo bambini rimaniamo affascinati dalle illustrazioni, che ci fanno sognare o temere di essere catapultati in un universo parellelo, fatto di bellezze o di orrore.

Le immagini non smettono mai di affascinarci, nemmeno dopo la nostra infanzia: al giorno d’oggi sono infatti la strategia di comunicazione più utilizzata, e non ‘è un caso che nelle nostre comunicazioni quotidiane tendiamo sempre più a sostituire le parole con le Emoji. Cartelloni pubblicitari, locandine, reclami televisive, depliant dei negozi sanno perfettamente cosa suscitano nel pubblico: attenzione.

Ma se l’immagine colpisce in modo fulmineo i sensi di colui che osserva, il processo creativo che si cela alle spalle – si sa – è qualcosa di estremamente laborioso. Questa difficile sfida è stata vinta a pieni voti dall’artista Renato Casaro, il maestro dell’illustrazione cinematografica.

  • Irriducibili

  • La storia infinita

  • Il piccolo diavolo

  • Nikita

  • Acqua e sapone

  • Lo chiamavano trinità

  • L’uomo delle stelle

  • Supertotò

  • Amici miei

  • Atto di forza

  • Chi trova un amico trova un tesoro

  • Amadeus

  • Il nome della rosa

  • Balla coi lupi

  • Il grande dittatore

  • Il tè nel deserto

  • Aquile d’attacco

  • I magnifici sette

  • Once upon a time in America

  • Innamorato pazzo

  • Misery non deve morire

  • Opera

  • L’ultimo imperatore

  • 007 Mai dire mai

  • Io sto con gli ippopotami

Fino al 29 gennaio, le locandine dei film da lui create saranno esposte presso le sale di Santa Maria della Pietà a Cremona, in un a mostra che raccoglie oltre mille manifesti, di cui un centinaio originali. “Per un pugno di colori” sarà allestita per “CIAK-Mostra internazionale di illustratori contemporanei”, occasione che vedrà l’artista come ospite e Presidente di giuria della XII edizione.

Da “Balla coi lupi” a “007: mai dire mai”, da “Per un pugno di dollari” a “Il nome della rosa”, solo per citarne alcune: un viaggio sorprendente pronto ad incantare curiosi e cinefili, alla scoperta degli infiniti mondi narrativi che, dall’inizio della sua carriera ad oggi, la matita di Casaro ha saputo donare al suo pubblico.

 

Per un pugno di coloriRenato Casaro
Santa Maria della Pietà, Cremona


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