Cinema

Cronaca di tre super-adolescenti

staff
11 maggio 2012

Andrew (Dane DeHaan) è un timido adolescente, con una madre gravemente malata e un padre alcolizzato e violento. Il suo unico amico è il cugino Matt (Alex Russell), un ragazzo molto popolare a scuola. Quando Andrew compra una videocamera, comincia a raccontare la sua vita ogni volta che può. Un giorno i due, insieme a Steve (Michael B. Jordan), uno dei componenti della squadra di baseball, scoprono qualcosa di strano in un buco nel terreno: presto si rendono conto che stanno lentamente sviluppando dei poteri speciali, ma Andrew comincia a farsi sedurre dal potere.
Scritta da Max Landis (figlio di John), la sceneggiatura di “Chronicle“ segue pesantemente quella di  “Cloverfield”, raccontando l’intera storia tramite l’uso di telecamera palmare (o con riprese da camere di sorveglianza). Questo tipo di narrazione funziona molto bene nella prima metà della pellicola, dove la trama è più intima, drammatica e autentica. Ma questo realismo si perde nella seconda parte, quando la fantascienza si fa piuttosto incredibile e sopra le righe, e diventa chiaro che la tecnica non possa reggere tutto il film.
Dane DeHaan (“True Blood”) è perfetto come ragazzo nerd e introverso, che scopre i suoi nuovi poteri; l’attore è in grado di rivelare la vulnerabilità e l’oscurità del carattere del suo personaggio, ma purtroppo la storia è unilaterale: è raccontata soprattutto dal punto di vista di Andrew, uno solo dei tre personaggi principali. “Chronicle” offre un piacevole giro sulla formula collaudata del supereroe, anche se con effetti speciali un po’ traballanti (colpa del budget ridotto di nemmeno 15 milioni di dollari). Tuttavia, dal momento che il trio di ragazzi inizia a esplorare il pieno potenziale dei loro doni, la ritrovata dicotomia potere/responsabilità porta inevitabilmente il film nella solita battaglia tra bene e male, vista più e più volte. In ultima analisi, “Chronicle” non ci dà nulla a cui non abbiamo già assistito, e purtroppo, nonostante la sua buona volontà, la pellicola termina con una disordinata scena di lotta finale, forse eccessivamente sentimentale.
Per promuovere il film la 20th Century Fox, a pochi giorni dall’uscita americana (febbraio 2012), ha fatto volare per i cieli di New York tre aerei telecomandati simili, visti da lontano, a dei veri e propri super-men. È da oggi invece che ci si attende il successo – o meno – del film anche da parte del pubblico italiano.

Giorgio Raulli


Potrebbe interessarti anche