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Destinazioni

Cuba low cost: attraversare l’isola in Camión

Barbara Micheletto Spadini
29 novembre 2013

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Approfittando delle ferie di Martina, la mia fidanzata italo-cubana, abbiamo deciso di assistere alla Festa Nazionale per il 60° anniversario della Rivoluzione, proprio a Santiago, dove tutto era iniziato. Ad organizzare il viaggio avrebbe pensato lei, riducendo i costi al minimo.

Più economico degli autobus turistici, ma più affidabile dei mezzi pubblici, il viaggio in camión serve a molti cubani per spostarsi da una località all’altra del Paese o della provincia. Sebbene tutti i cubani benestanti rifiutino di servirsene, anche noi abbiano preferito il risparmio alla comodità.

Giusto per farsi un’idea della loro predisposizione ad anteporre il profitto all’agio dei clienti, basti pensare che gli autisti di questi mezzi, tutti conducenti privati con licenza dello Stato, sono popolarmente chiamati machacantes, ossia “coloro che pestano nel mortaio”.

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Il nostro itinerario ci ha portato dapprima dall’Avana a Bayamo, su un autocarro a lunga percorrenza, che garantiva un minimo di comfort, come i sedili imbottiti, ma non l’affidabilità dell’autista che, per la troppa fretta, ad un certo punto è finito in un fosso, tra gli insulti dei passeggeri.

Il giorno dopo, in mancanza di treni, abbiamo raggiunto Yara con un molto più spartano camión provinciale (due panche per lato nel cassone), e di lì Bartolomé Masó con un tassì collettivo, e infine in autostop Villa Santo Domingo, nel cuore della Sierra Maestra.

Dopo aver attraversato a piedi le montagne, passando per la vetta del Pico Turquino, abbiamo ripreso un altro automezzo, stipato di uomini e bestie, lungo la “strada” sterrata, smangiucchiata dagli uragani, che segue la costa meridionale, fino a Santiago.

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Trascorsi il Carnaval e la Festa Nazionale, siamo tornati infine all’Avana, approfittando di un autobus statale il cui autista, anziché tornare vuoto, aveva preferito rivendere i posti a bordo.

Di certo si è trattato di un viaggio decisamente avventuroso, sicuramente più interessante e istruttivo di qualsiasi tour organizzato. Considerando anche che il tutto è costato la modica cifra di 50 € in due… per fare oltre 1800 km di strada!

Andrea Virga

Ventiseienne dottorando in Storia Politica presso l’IMT Lucca, con un progetto di ricerca su Cuba (qui trovate il suo blog: andreavirga.blogspot.it/2013/11/viaggio-nelloriente-cubano.html). Deve la sua conoscenza di questo Paese, ricco di contraddizioni, alla fidanzata Martina, che dopo la laurea si è trasferita all’Avana, dove oggi risiede e lavora (trovate qui i suoi racconti: nuke.mollotutto.com/TrasferirsiavivereelavorareaCubaMartina/tabid/676/Default.aspx).


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